Un ragazzo solare, con la testa sulle spalle e il sorriso sempre pronto. Così Giuseppe Vero, 29 anni, viene ricordato da chi lo conosceva. Oggi la comunità di Giovinazzo, sua città natale, si stringerà attorno alla famiglia per l’ultimo saluto al giovane, tragicamente scomparso in un incidente stradale avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì sulla Sp156, la strada che collega Bitonto all’aeroporto di Bari-Palese.
I funerali di Giuseppe Vero si terranno oggi alle 16.30 nella Parrocchia di Sant’Agostino. Il giovane ha perso la vita in seguito a un violento scontro frontale verificatosi poco dopo l’1 di notte, all’altezza del cosiddetto “curvone”, un tratto già tristemente noto per altri gravi incidenti.
Secondo una prima ricostruzione, Giuseppe Vero stava facendo ritorno a casa dopo aver riaccompagnato la fidanzata a Bitonto quando, per cause ancora in corso di accertamento, la sua Citroen Xsara si sarebbe scontrata frontalmente con una Fiat Panda, guidata da un 23enne di Bitonto. L’impatto è stato devastante: l’auto del 29enne è andata completamente distrutta, mentre l’altra vettura è finita contro un muretto.
Entrambi i giovani sono stati estratti dalle lamiere dai Vigili del Fuoco e trasportati in ambulanza al Policlinico di Bari. Per Giuseppe Vero, però, la corsa in ospedale si è rivelata purtroppo inutile. Il 23enne bitontino si trova tuttora ricoverato in rianimazione, in condizioni giudicate gravi.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Polizia di Bitonto, ai quali spetta ora il compito di ricostruire l’esatta dinamica dello schianto e accertare eventuali responsabilità. Non si esclude che all’origine dell’impatto possa esserci stata una invasione di corsia.
Profondo il cordoglio espresso dalla città di Giovinazzo. «Esprimo il mio profondo cordoglio per questa giovane vita spezzata. È sempre un dolore commentare notizie così tragiche. Siamo vicini alla famiglia», ha dichiarato il sindaco Michele Sollecito, ricordando Giuseppe come «un ragazzo ben voluto da tutti».
Parole che trovano conferma anche nei racconti degli amici, molti dei quali di Bitonto, città in cui Giuseppe aveva frequentato il liceo scientifico “Galileo Galilei”, situato a pochi passi dal luogo dell’incidente. «Era un ragazzo d’oro: educato, solare, di compagnia, con una risata contagiosa», ricordano.
Giuseppe Vero stava ultimando la tesi di laurea in Ingegneria Meccanica, al termine del suo percorso di studi al Politecnico di Bari. Accanto allo studio, coltivava una grande passione per lo sport e il calcio, praticato a livello agonistico. Aveva militato nelle giovanili del Giovinazzo C5 e indossato la maglia della Polisportiva Giovinazzo, squadra di cui era stato anche capitano.
A ricordarlo con affetto anche la Academy Giovinazzo U.S.D., che sui social ha scritto: «Riposa in pace. Una volta capitano, per sempre capitano».

















