I vasti incendi che hanno devastato il tratto bitontino del parco regionale di Lama Balice «si sarebbero potuti evitare, se fosse stata fatta prevenzione». Se solo, «come richiesto da anni e con forza già cinque mesi fa, si fosse aperto un tavolo per il coordinamento tra enti e associazioni».
Ne è convinto Fabio Fornelli, referente di E.R.A. Murgiae ODV, associazione di protezione civile e tutela ambientale, coinvolta, anche quest’anno, nella campagna antincendio boschivo, ormai prossima alla conclusione.
I roghi a Lama Balice hanno segnato infatti il triste epilogo di una stagione tra le più critiche dal 2017 ad oggi.
«I primi interventi sono stati necessari già nei primi di maggio, con una macchina ancora in organizzazione» ricorda Fornelli. Un “buongiorno” che ha spinto l’associazione bitontina a rendere ancora più capillare le proprie attività di monitoraggio e a creare sottopunti (rispetto alla sede di Villa Framarino) in contrada Pozzo Cupo e, grazie alla generosità della famiglia Elia, e all’intermediazione del comune, a villa Castellucci.
«Di lì potevamo avere una visuale ottimale sulla Lama» che, in territorio di Bitonto, a causa delle curvature e della grande estensione, si presenta difficile da governare. E proprio da villa Castellucci, sottolinea Fornelli, «abbiamo dato l’allarme per l’incendio di mercoledì», innescato probabilmente da un tizzone ardente, partito da un rogo doloso di rifiuti sul ciglio della strada provinciale 231, a circa cento metri in linea d’aria.
Le fiamme, complici l’impenetrabilità di quel tratto di Lama e le condizioni non ottimali dei terreni privati in zona, si sarebbero poi propagate.
«Con i vigili del fuoco, abbiamo cercato di domare il rogo su tre fronti» racconta Fabio, in prima linea nelle operazioni di spegnimento. Ma, nonostante l’aiuto della popolazione, «la Lama è perduta». Scomparse anche volpi, poiane e grillai, tornati a nidificare in zona, grazie anche all’attività di sensibilizzazione di Murgiae ODV.
«Eppure, era chiaro che quell’area, nelle condizioni in cui versava, fosse una bomba ad orologeria» sottolinea Fornelli, che avrebbe depositato ben tre esposti alla Procura della Repubblica.
«Ora però bisogna subito pianificare la prossima stagione» è l’appello di Murgia ODV, che ancora attende una risposta alle proposte, avanzate già da cinque anni al comune di Bitonto, per monitorare il territorio anche tramite droni e per rilevare un mezzo antincendio che, secondo l’associazione, sarebbe in dotazione al comando di Polizia Locale, ma non utilizzato.
«Non tutto è bruciato – la chiosa di Fornelli -. Facciamo fertilizzare la cenere e seminiamo un futuro migliore».

















