Due tane di volpi bruciate. All’interno dei cuccioli ormai morti, vittime degli incendi che hanno interessato la Lama Balice in questi ultimi giorni.
Un simbolo drammatico di quanto è successo in uno dei polmoni verdi (ormai neri) della città. A raccontarlo, i volontari di Murgiae Odv che, di colpo, oltre a trovarsi di fronte ad un’immagine orribile, hanno visto il frutto di tanti mesi di lavoro in fumo. Mesi di incontri, dialoghi, per far vedere e comprendere l’importanza di quel luogo da preservare. Incontri che hanno coinvolto anche alcuni avventori sportivi le cui attività inibivano la presenza della fauna, ostacolando la biodiversità.
«Abbiamo parlato con loro, ci siamo resi disponibili a portarli lì, in visita, per far vedere loro animali in cerca di quiete. E i risultati si stavano vedendo, dato che stavamo finalmente riuscendo a far comprendere loro la necessità di non disturbare quella fauna» dice amareggiato Fabio Fornelli, referente di Murgiae Odv.
Ma tutto è andato in fumo, ormai. Il vasto incendio ha bruciato qualsiasi cosa che ha trovato lungo il suo cammino: piante, alberi, rifiuti. E anche animali. Allontanando anche le varie specie di uccelli che finalmente stavano tornando a nidificare.

















