Sino a qualche settimana fa era quasi inevitabile, per chi andasse da Santo Spirito a Bitonto, spostare lo sguardo a sinistra per scoprire, dietro quell’albero maestoso che lo nascondeva, se il segnalatore del passaggio a livello fosse spento.
Certo, sarebbe bastato pure vedere le sbarre alzate ed evitare di prendere il sovrappasso, ma l’istinto ti spingeva comunque a spingere lo sguardo più in là per verificare se ci fosse il rosso. Perché c’era quel benedetto albero, un vero e proprio ostacolo sulla via per Bitonto.
Ma non un pericolo, beninteso. Che qualcuno ha di recente provveduto ad eliminare con spietata determinazione. Segandolo e lasciandone solo un ceppo, sí e no 50 cm, davanti alla base metallica del passaggio a livello.
Quanto sia venuta a costare un’operazione del genere non si sa. Certo, più di una semplice variante all’impianto del passaggio a livello. Molto di più, crediamo.
Ci duole, invece, il silenzio in cui pare sia (ac)caduto l’episodio. Siamo lettori distratti e fugaci, lo riconosciamo, ma non ci sembra si sia levata una voce per quell’albero segato via cosí, inopportunamente. E nell’indifferenza generale.
Ci sembra un brutto segno, anzi un pessimo segnale di inciviltà.
















