Uscire o rientrare a casa è ogni giorno un’Odissea. Usufruire del suo stallo disabili contrassegnato un’impresa impossibile.
“Devo fare il giro di tutti i negozi”, per trovare l’automobilista indisciplinato e chiedere, anche a rischio di essere aggredita, di spostare l’auto che puntualmente occupa il suo posto o lo ostruisce.
“Una situazione insostenibile” quella che una bitontina con disabilità, residente in via d’Angiò, è costretta a vivere da ormai troppo tempo.
“Mi è stato assegnato un parcheggio contrassegnato sotto casa, che, puntualmente, precedentemente mi veniva occupato in varie ore della giornata da gente che parcheggiava per recarsi nei negozi a fare la spesa” racconta la ragazza. Un problema che ha pensato di risolvere facendo costruire e posizionare “due transenne di legno, in modo da impedire la sosta sul mio posto”. Operazione rivelatasi però inutile.
“Adesso non sostano più sul mio posto, ma parcheggiano davanti alla transenna impedendomi di uscire e rientrare a casa” spiega. “Quasi tutti i giorni sono costretta a recarmi a lavoro in ritardo poiché devo fare il giro di tutti i negozi per far spostare l’auto. Sono schiava degli orari di apertura e chiusura dei negozi. Molte volte sono aggredita verbalmente da questa gentaglia”.
“Sono disperata, ho bisogno di un aiuto” lo sfogo della ragazza, che ha più volte segnalato la situazione alle istituzioni e richiesto l’intervento della Polizia Locale, spesso però con pattuglie già impegnate in altre operazioni.
“Sto addirittura pensando di vendere casa – confessa -. Dopo tanti sacrifici per acquistarla, si può pensare di prendere delle decisioni così drastiche per colpa dell’inciviltà?”.

















