Qui, si narra di un’amicizia bella e pura, che unisce un campione dello sport e un giornalista navigato anzichenò, che hanno in comune soprattutto un dettaglio: mettere il cuore prima di tutto, in ogni cosa che fanno. Sono il giovane Alessio Milillo, primo pugliese a raggiungere il I DAN nella categoria K30 di karate – “risultato di passione, costanza, sacrifici e disciplina”, commenta l’atleta stesso -, e Nicola Lavacca, cronista di Corriere del Mezzogiorno, Gazzetta dello Sport, Avvenire e Famiglia cristiana, mille articoli sulle spalle, ma pure tanti meritati premi. A raccontare questo legame speciale è proprio il ragazzo, con parole colme di gratitudine in un post su Facebook: “Rarissime volte, qui sui social, mi sono fermato a ringraziare pubblicamente le persone a me vicine, quelle che stimo davvero.
Oggi però sento che è il momento giusto per farlo.
Voglio dire grazie a una persona per me molto speciale: il mio carissimo amico, il giornalista Nicola Lavacca.
Mi sostiene sempre e, questa volta più che mai, con la sua caparbietà, la sua costanza e le sue mille telefonate al dott. F. P., mi ha aiutato a ottenere la mia nuova sedia a rotelle sportiva, anche grazie al contributo della Regione Puglia.
Mi ha supportato passo dopo passo nella documentazione relativa al bando, permettendomi finalmente di avere la sedia a rotelle sportiva che desideravo davvero”.
“Ora sì – prosegue -, posso continuare ad affrontare le prossime gare con un attrezzo adeguato a ciò che pratico, senza dovermi più trascinare e sforzare il quadruplo rispetto agli altri.
Con più determinazione.
Con più motivazione.
Grazie di cuore, Nicola.
So benissimo che fai tutto questo senza aspettarti nulla in cambio: uomo d’altri tempi, uomo dall’umiltà infinita.
Ma questo ringraziamento te lo dovevo. Non lo dimenticherò mai”.
Parola di campione vero, che già sappiamo che non verrà mai meno alla promessa. Così come l’angelo custode con la penna, in silenzio e con discrezione, gli sarà per sempre accanto.

















