“Sicurezza, il motore del lavoro“.
È questo il titolo significativo del nuovo “seminario sotto le stelle” dell’I.I.S.S. “Volta-DeGemmis”, che si terrà mercoledì 22 aprile, alle ore 18.30, e sarà dedicato alla memoria di Michele Perrini, il giovane bitontino scomparso tragicamente il 17 luglio di sei anni fa a causa di un incidente sul lavoro.
Dopo l’introduzione del prof. Michele Laquintana e i saluti istituzionali del sindaco Francesco Paolo Ricci e della dirigente dell’istituto prof.ssa Grazia Ruggiero, seguiranno gli interventi del fratello Domenico, dei proff. Marino Pagano e Mario Sicolo, di Antonello Orlino, titolare della WeWork, del cav. Luigi Presicce, Presidente SASS Protezione civile, e dell’imprenditore Arcangelo Putignano.
Ecco il messaggio di Domenico Perrini, da quel giorno maledetto impegnato in questa “missione” di memoria e divulgazione, conoscenza e sensibilizzazione fra i ragazzi su tematiche così importanti: “Continuo questo progetto con il cuore, con la forza del ricordo e con il desiderio profondo di trasformare il dolore in consapevolezza. Questo evento nasce per dare voce a una storia che non deve essere dimenticata, quella di Michele Perrini, e per fare in modo che la sua memoria diventi un messaggio vivo, capace di arrivare soprattutto ai più giovani.
Il 22 aprile alle ore 18:30, presso il De Gemmis di Bitonto, ci ritroveremo insieme non solo per ricordare, ma per costruire. Costruire una cultura della sicurezza, del rispetto della vita, della responsabilità. Parlare ai ragazzi significa guardare al futuro, significa seminare attenzione e coraggio, affinché tragedie come quella del 17 luglio 2020 non si ripetano più.
Sarà un momento di riflessione, ma anche di condivisione, in cui il ricordo diventa impegno concreto. Perché ogni storia raccontata può aprire gli occhi, può salvare una vita, può fare la differenza.
La presenza delle istituzioni rappresenta un segnale importante e necessario. A loro chiediamo non solo vicinanza, ma azioni concrete, ascolto e continuità. La sicurezza sul lavoro non deve essere solo un tema da affrontare nelle emergenze, ma una priorità costante, sostenuta da educazione, controlli e responsabilità condivisa.
Insieme, cittadini, scuole e istituzioni, possiamo creare una rete forte, capace di proteggere e di prevenire. Questo evento è un passo in quella direzione: un gesto d’amore, un atto di memoria, ma soprattutto una promessa.
Una promessa che Michele non sarà dimenticato. E che il suo nome continuerà a vivere ogni volta che qualcuno sceglierà la sicurezza, la prudenza e il rispetto della vita“.















