Centocinquanta.
È il numero delle rilevazioni fatte a Bitonto nel trimestre ottobre-dicembre dello scorso anno su soggetti che si divertivano a gettare rifiuti laddove non si può. Continua, dunque, da Palazzo Gentile la battaglia a tutto campo contro gli incivili e tutto grazie al sistema di videosorveglianza predisposto da Sanb in collaborazione con l’amministrazione comunale.
«Particolare attenzione – ha evidenziato l’assessore all’Ambiente Giuseppe Santoruvo – è rivolta ai rifiuti abbandonati da soggetti appiedati (dei 150 sanzionati, infatti, ben 140 sono persone a piedi), che spesso prendono d’assalto i cestini stradali, utilizzandoli impropriamente per il conferimento di rifiuti non consentiti. Il contrasto all’abbandono illecito prosegue senza sosta, a tutela del decoro urbano e dell’ambiente».
Degrado a “san Benedetto”
Nelle campagne, però, la situazione è ancora particolarmente grave e il consigliere di opposizione Francesco Natilla denuncia, come già fatto a luglio 2025, il gravissimo danno ambientale presente in contrada san Benedetto.
«Rifiuti di ogni tipo – evidenzia – che, con puntualità svizzera, vengono poi dati alle fiamme a due passi dalle nostre case e dalle nostre imprese. Devo dare atto al sindaco, Francesco Paolo Ricci, di essersi mostrato sensibile e disponibile quando l’ho contattato personalmente in merito alla questione. Ma lo dico con estrema chiarezza: la sensibilità non spegne i roghi e non pulisce la terra. A distanza di mesi dalle mie prime segnalazioni, nulla è stato concretizzato. È inutile dirsi “dispiaciuti” se poi la burocrazia resta ferma e i cittadini continuano a respirare veleni».
Dal Comune, però, qualcosa si è mosso.
Con una precisa ordinanza del 4 febbraio, si legge che, già dopo la segnalazione il servizio Ambiente e la polizia locale hanno accertato la problematica e già ad agosto hanno chiesto al proprietario di rimuovere i rifiuti pericolosi. Nulla è cambiato e così è stato intimato allo stesso soggetto di effettuare, entro un mese, nel ripristino dei luoghi. In caso contrario, «si procederà – recita il documento – per i provvedimenti amministrativi e penali del caso, all’esecuzione d’Ufficio di quanto previsto in via sostituiva e in danno dei soggetti obbligati e al recupero delle somme anticipate da questo ente».

















