Come gli ulivi che affondano le radici nella storia e protendono i rami verso il futuro, così lo scorso 2 giugno Bitonto ha vissuto una giornata speciale, fatta di cultura, amore e paesaggi da scoprire. Il riferimento va al grande successo della sesta edizione bitontina della “Merenda nell’Oliveta”, l’iniziativa ospitata nella meravigliosa cornice dell’oliveto della Macina Fratelli Murgolo nei pressi di Torre D’Agera, promossa dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio e sostenuta dal Comune di Bitonto.
L’edizione di quest’anno, curata dalla Comunità dell’Olio di Bitonto, è stata dedicata all’80° anniversario della Repubblica Italiana, offrendo ai numerosi e attivi partecipanti una giornata all’insegna della valorizzazione del paesaggio olivicolo, della cultura dell’olio extravergine d’oliva e della riscoperta del territorio rurale bitontino.
Tra gli ulivi secolari, famiglie, cittadini e visitatori hanno vissuto una giornata dedicata alla lentezza, ai sapori autentici e alla bellezza del territorio, che non nasce per caso ma germoglia ogni giorno grazie al lavoro paziente, alla cura e al sacrificio di chi la coltiva e la protegge.
A fare gli onori di casa, è stato Michele Murgolo che ha accolto i partecipanti e li ha sapientemente guidati in una visita all’oliveto alla scoperta delle cultivar locali, dei segreti della raccolta e delle caratteristiche dell’olio extravergine d’oliva, con degustazione finale. Non è stata casuale la scelta di proporre la bruschetta tricolore, richiamo simbolico ai valori della Repubblica nel giorno del suo anniversario.
Non sono mancati i momenti dedicati all’arte e creatività grazie ai numerosi laboratori proposti durante la giornata, che hanno coinvolto grandi e piccoli. L’Oleoteca Lattanzio ha curato il laboratorio di realizzazione di candele artigianali in cera d’olio, mentre i più piccoli hanno partecipato al workshop creativo “Il giardino fiorito”. Grande interesse anche per il laboratorio di macramè de La Bottega della Murgia e per il laboratorio di uncinetto tricolore promosso da Oikos.
L’oliveto, nel frattempo, si è trasformato in luogo di convivialità fra le degustazioni di buon vino e cibo curate dagli stand gastronomici, le proposte di slow food e alle romantiche aree picnic sotto l’ombra degli alberi e su balle di fieno. L’atmosfera è stata quella di una festa semplice e condivisa, resa ancora più viva dalle decorazioni e dai richiami tricolori.
Nel pomeriggio una passeggiata con sosta presso Torre d’Agera, curata dal Centro Ricerche di Storia e Arte – Bitonto, ha offerto l’occasione per approfondire la conoscenza del patrimonio storico e rurale del territorio.
Particolarmente significativo il momento di riflessione dedicato agli ottant’anni della Repubblica Italiana con la discussione promossa dai ragazzi del neonato Parlamento dei Giovani (associazione democratica guidata dal presidente Alex Pilone), che hanno animato un confronto sui volti e sui valori della Repubblica dalla sua nascita ad oggi. Attraverso la storia, questi ragazzi hanno ricordato come la Repubblica non sia solo un’eredità ricevuta, ma una responsabilità da vivere ogni giorno attraverso, per esempio, la partecipazione e l’impegno delle nuove generazioni.
La dimensione culturale dell’evento è proseguita con la presentazione del libro “Laila, figlia dei cedri e del mare” della scrittrice Lina Al Bitar, che ha dialogato con Oriana De Palma affrontando temi legati alla storia recente del Libano, all’identità e alla memoria.
La giornata si è conclusa con una sessione rigenerante di pilates guidata da Antonello Lorusso e dall’associazione Mea Salus, immersi nella quiete dell’oliveto al tramonto.
Ad accompagnare l’intero evento l’intrattenimento musicale curato dal dj Sergio Schiavone e dalla vocalist Francesca Mugeo, che hanno contribuito a creare un’atmosfera di festa e condivisione.
«La Merenda nell’Oliveta è un’iniziativa che intende valorizzare il paesaggio olivicolo attraverso un approccio esperienziale – ha spiegato Francesco Brandi, assessore da sempre attento alla valorizzazione dell’oro verde di Bitonto –. È un esempio di buona prassi per vivere le nostre campagne, osservarle, curarle. Un evento di oleoturismo, semplice da replicare e capace di promuovere il nostro patrimonio rurale e culturale».
Per l’assessore, è possibile preannunciare già una nuova edizione il prossimo anno, il tema sarà nuovo e tutto da scoprire.
L’evento si conferma così un appuntamento che è capace di unire cultura, tradizioni, sostenibilità e promozione del territorio, coinvolgendo cittadini e visitatori in un’esperienza immersiva tra gli ulivi della campagna bitontina.
















