Mobilitazioni in tutta la Puglia per chiedere il rispetto del diritto internazionale e la fine dell’assedio di Gaza, dopo l’intercettazione in acque internazionali della Global Sumud Flotilla da parte della marina israeliana.
Oggi, in Puglia si svolgeranno cortei e presìdi in occasione dello sciopero generale proclamato da Cgil e altre sigle sindacali per protestare contro l’aggressione alla flottiglia e per chiedere la fine delle politiche di riarmo. Le manifestazioni si terranno in contemporanea in tutte le province. Anche Bitonto non si tira indietro. Questa sera, presidio della sezione locale dell’associazione “Donne in Nero”, a Porta Baresana, a partire dalle 20.
«L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadini italiani – ha affermato la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci – è l’ennesimo atto di protervia di Israele contro una missione solidale e non violenta. Scioperiamo per difendere i valori di pace, libertà e solidarietà sanciti dalla nostra Costituzione».
La Cgil accusa il governo italiano di avere abbandonato lavoratrici e lavoratori imbarcati, «agendo in modo pilatesco e arrivando ad attaccare la spedizione» che il presidente Mattarella aveva invece definito portatrice di valori umanitari.
Le manifestazioni sono iniziate già ieri sera, con il flash mob “Luci sulla Palestina: 100 ospedali per Gaza”, promosso dalle reti #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza. L’iniziativa ha coinvolto decine di strutture sanitarie pugliesi: a Bari il Policlinico, il San Paolo, il Di Venere e il Giovanni XXIII; a Taranto il Ss. Annunziata; a Lecce il Vito Fazzi; a Foggia i Riuniti; a Brindisi il Perrino; a Barletta il Dimiccoli; a Monopoli il San Giacomo; a Castellana Grotte il De Bellis. Infermieri, medici e psicologi hanno partecipato con torce e candele per commemorare le vittime palestinesi del conflitto e i 1677 operatori sanitari uccisi a Gaza. Solo in Puglia sono registrate oltre 1900 adesioni. All’iniziativa ha partecipato anche l’Ordine regionale degli psicologi, che ha invitato colleghe e colleghi a unirsi per «illuminare simbolicamente la notte di Gaza» e testimoniare contro il genocidio.
Anche Legambiente Puglia condanna il blocco della Global Sumud Flotilla, giudicandolo una «palese violazione dell’articolo 59 della Quarta Convenzione di Ginevra» e chiedendo all’Italia di riconoscere lo Stato di Palestina.
«Serve una posizione chiara e coerente – afferma l’associazione – per garantire la protezione dei civili e la libera circolazione degli aiuti».
Duro anche l’intervento dei Giovani Democratici Puglia: «Saremo in piazza con gli oppressi. Le mani di chi governa oggi il nostro Paese sono sporche di sangue. Il governo ha attaccato chi salva vite e concesso legittimità politica a chi massacra civili».
















