“Siamo qui in alta uniforme, come tante volte lo siamo stati accanto a Lei. Ma oggi il silenzio pesa più delle parole e l’ordine di servizio lascia spazio all’onore”.
È stato complicato e doloroso per gli agenti della Polizia Locale di Bitonto, salutare per sempre ieri la dottoressa Silvana Dimundo, per loro “molto più di una comandante”.
“È stata una guida autorevole, una professionista vigorosa, una donna capace di portare responsabilità difficili con equilibrio, intelligenza, coraggio e profondo senso delle istituzioni. Ha creduto nella Polizia Locale di Bitonto, prima come agente, poi come comandante. Ne ha difeso il ruolo, ne ha preteso la crescita, sempre con lo sguardo rivolto al bene della città” il messaggio commosso, condiviso a fine celebrazione.
Una lettera in cui si tratteggia tutta la sua grandezza umana e professionale.
“Sotto il Suo comando, abbiamo imparato che le legge va applicata con fermezza, ma anche con coscienza. Che l’esempio vale più di mille ordini. Che il rispetto si conquista ogni giorno, con il lavoro e con la coerenza. Ognuno di noi porterà per sempre un ricordo, una parola detta al momento giusto, una decisione difficile assunta con coraggio, un gesto di fiducia che non dimenticheremo. Sono questi i segni che restano e continueranno a guidarci anche ora che il suo posto sembra impossibile da colmare”.
“Oggi Le diciamo addio – continuano -. Promettiamo di onorare i suoi insegnamenti, di custodire i valori che ci ha trasmesso e di continuare a servire Bitonto con lo stesso senso del dovere che Lei ci ha insegnato”.
“Grazie Comandante per ciò che è stata, per ciò che ci ha lasciato, per l’esempio che continuerà a vivere in ognuno di noi” l’ultimo saluto di tutti gli agenti, dai veterani ai neo assunti, quelli che temeva di aver buttati su strada, senza averli seguiti come avrebbe voluto.
A rivelarlo è stato il sindaco Francesco Paolo Ricci, nel suo saluto fatto con la fascia tricolore indosso “solo per il rispetto che Silvana aveva per le istituzioni”.
Istituzioni anche dei comuni limitrofi, che insieme ai loro comandi di Polizia Locale e ai rappresentanti di tutte le forze dell’ordine, hanno voluto essere presenti ai funerali.
A loro, il ringraziamento del primo cittadino. Ma anche ai tanti volontari delle associazioni del territorio, quelli a cui Silvana voleva un gran bene. “Quando organizzavamo qualcosa, vi considerava prima di qualsiasi altro” ha ricordato Ricci.
“Tanta gente semplice è venuta alla camera ardente in comune, tanta gente che ricordava un suo gesto, la sua disponibilità e generosità – ha continuato -. Straordinarie testimonianze, segni di gratitudine per il ruolo che ricopriva”, con responsabilità e umiltà.
“È stata la prima vigilessa automotomontata, la prima comandante donna della nostra città. Ma è stata sempre la più umile tra tanti” ha sottolineato, lodando “i suoi insegnamenti, il suo modo di essere, il suo senso di responsabilità mostrata sino all’ultimo istante”.
“Se vogliamo ricordare bene Silvana, facciamo in modo che il suo modo di essere sia per tutti un punto di riferimento nel nostro quotidiano”.
Un appello che lei stessa aveva fatto alla città, e al suo Corpo, nell’ultima festa di San Sebastiano. “Continuiamo a lavorare con entusiasmo, con equilibrio e con orgoglio – il suo testamento, ricordato da Ricci -. Orgoglio della Polizia Locale di Bitonto, di servire la nostra comunità”.

















