“Siamo ben oltre il fallimento politico. Qui siamo di fronte a fatti di rilevanza penale”.
È un “quadro assolutamente inquietante” quello che secondo il consigliere comunale d’opposizione Franco Natilla emergerebbe dagli atti afferenti al conferimento dell’incarico della direzione lavori del cantiere di piazza Moro a Bitonto. Una gara da 160mila euro (la seconda dopo quella annullata a seguito delle contestazioni degli ordini professionali), che presenterebbe, a sua detta, più di qualche ombra.
“Sarà la Polizia Giudiziaria a fare piena luce, spero quanto prima” l’augurio del rappresentante de I Riformisti – Fronte del Lavoro.
La documentazione sarebbe infatti già da diverse settimane tra le mani dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), che ha avviato un procedimento istruttorio, e della Guardia di Finanza.
A consegnarla, “a seguito degli accertamenti svolti dalla struttura, è stato lo stesso Segretario Generale del Comune, anche su mia indicazione e a mio nome” conferma infatti il sindaco Francesco Paolo Ricci, precisando però come “allo stato attuale, non sia stata aperta alcuna inchiesta”.
“Saranno ora le Fiamme Gialle a esaminare gli atti e, qualora lo ritengano opportuno, a trasmetterli alla Procura della Repubblica per le valutazioni di competenza” continua il primo cittadino.
Da accertare secondo Natilla, che ha provveduto a denunciare le ipotesi di reato alle autorità competenti, ci sarebbe la regolarità della procedura di gara per l’affidamento della direzione lavori.
“Pare, infatti – spiega il consigliere -, che uno dei componenti della commissione sia stato invitato a modificare i punteggi attribuiti alle tredici offerte tecnico-economiche, e ciò in vista della predisposizione della graduatoria. Per fortuna, grazie al rigore morale di questo funzionario comunale, il tentativo non sarebbe riuscito, ma pare – accusa – che comunque i punteggi siano stati successivamente modificati”.
Una “triste e sconcertante vicenda”, emersa solo con la lettura dei documenti, ottenuti dopo plurime richieste di accesso agli atti, e dopo aver notato come alcune schede di valutazione presentassero una datazione addirittura successiva a quella di redazione della relazione conclusiva.
Un’anomalia che lo stesso Natilla avrebbe posto all’attenzione del segretario generale comunale, ovvero il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza.
“Se non fosse stato per noi, probabilmente tutto sarebbe stato messo sotto un tappeto. E pensare che noi siamo stati additati come disturbatori, come stalker” continua il consigliere, condannando anche il silenzio del sindaco.
“Se dovessero emergere elementi di vizio procedurale – tuona -, si andrebbe incontro alla revoca del finanziamento” complessivamente di circa 5 milioni di euro. Fondi PNRR già interessati dalle criticità relative all’avvio tardivo dei lavori da circa 2 milioni per il restyling di piazza Moro (iniziati solo a gennaio e da completare entro fine mese) e alla necessità di rinunciare alla sistemazione di via Repubblica, mai avviata ma inserita nello stesso intervento.
Esclusa però, al momento, la possibilità di procedere alla revoca in autotutela dell’affidamento di gara. “Stando pareri diversi, al momento, non se ne ravvisano i presupposti – precisa Ricci -, proprio perché riteniamo che l’Anac possa esprimere una valutazione definitiva sulla procedura. Si attenderanno, pertanto, proprio le determinazioni degli organi competenti che, ribadisco, sono stati da me e dal Segretario Comunale interessati, al fine di adottare le eventuali conseguenti iniziative”.
















