Una serata intensa, partecipata e ricca di emozioni ha caratterizzato la V edizione del Festival AVIS Bitonto e il XVIII Premio Nazionale Solidarietà Le Mani Tese, svoltisi in Piazza Cavour.
Un appuntamento che, ancora una volta, ha messo al centro le storie di altruismo, coraggio e umanità di persone che, con il loro gesto, hanno salvato vite o compiuto azioni di straordinario valore civile.
Durante la serata sono stati conferiti riconoscimenti a uomini e donne che si sono distinti per atti di solidarietà eccezionali.
Patrizia Mercolino – mamma del piccolo Domenico di Napoli, venuto a mancare a causa di un cuore danneggiato. La sua testimonianza di dolore trasformato in impegno è stata accolta con profonda commozione.
Giuseppe Coscia – brigadiere capo della Radiomobile di Osimo. Durante un intervento, si è ammanettato a una persona in bilico su un precipizio che minacciava il suicidio, dicendogli: “Se decidi di buttarti, saremo in due a morire.”
Parole che hanno salvato una vita.
Famiglia Cascione–Paparella – di Ruvo di Puglia. Marina Paparella, dopo la morte improvvisa del marito Vito, decise di donarne gli organi salvando otto persone. Un mese dopo, anche Marina è venuta a mancare. Un esempio altissimo di amore e generosità.
Carabinieri De Serio e Macchia – in servizio alla Radiomobile di Modugno. Durante un servizio di pattuglia hanno fatto da apripista a un’auto bloccata nel traffico con una mamma in procinto di partorire, che si erano rotte le acque. Grazie al loro intervento, la donna è arrivata in tempo in ospedale e ha dato alla luce un bambino.
Silvio Buttazzo – imprenditore di Sava. Con prontezza e sangue freddo ha salvato una cliente praticando la manovra di Heimlich durante un soffocamento nella pizzeria di sua proprietà.
Camillo Cantoli – 55 anni, della provincia di Chieti. La scorsa estate ha sacrificato la propria vita per salvare il figlio della compagna di 8 anni che stava annegando. Un gesto eroico che rimarrà scolpito nella memoria di tutti.
Elton Zefi di origine albanesi, residente a Padova. Notando un’auto finita nel canale di un fiume, si è tuffato senza esitazione riuscendo a estrarre e salvare un anziano di 85 anni.
Cornetteria Gimino – da oltre sei anni al fianco di AVIS Bitonto e dei donatori, premiata per la costante vicinanza e il sostegno alla cultura del dono.
Laraspata Cristiana – arbitro di calcio, durante match Vastogirardi–Avezzano, Cristiana Laraspata, medico specializzando in anestesia e rianimazione, ha interrotto senza esitazione la partita che stava dirigendo per soccorrere un anziano spettatore colto da malore sugli spalti. Con lucidità, competenza e profondo senso del dovere, ha praticato immediatamente il massaggio cardiaco, mantenendo l’uomo in vita fino all’arrivo dei soccorritori.
Sono state consegnate anche le benemerenze in rame e argento ai donatori AVIS Bitonto che, con costanza e generosità, contribuiscono ogni giorno a salvare vite.
La serata è stata condotta con professionalità da Manila Gorio e Stefano Alicchio, che hanno accompagnato il pubblico attraverso testimonianze e momenti di grande intensità.
Un ringraziamento speciale alla delegazione di AVIS Argenta, presente per condividere le emozioni del Festival in occasione della Giornata Mondiale del Donatore, e all’assessore del Comune di Argenta Monica Malagolini, insieme all’assessore Giuseppe Santoruvo del Comune di Bitonto.
Un grazie sentito anche a tutte le autorità intervenute e agli sponsor che hanno reso possibile l’evento.
Il Presidente dell’AVIS bitonto, Massimo Rutigliano e il presidente Massimo Angiulli, delle Le Mani Tese, precisano: Il Festival AVIS Bitonto e il Premio Nazionale Solidarietà Le Mani Tese ribadiscono un principio fondamentale:
Goccia dopo goccia, possiamo diffondere la cultura del dono e sensibilizzare sempre più persone all’importanza della donazione del sangue e di sensibilizzare le persone ad aiutare il prossimo.
















