DI MICHELE DE PALMA
Ieri, nella Festa dell’Albero, abbiamo celebrato l’Ulivo – ma sarebbe bene che lo facessimo oggi e sempre -: radice antica e orgoglio di Bitonto.
Questo albero, simbolo di pace e di tenacia, affonda le sue radici nella nostra terra così come la nostra storia affonda nelle sue foglie argentee.
Celebriamo i contadini che, con amore, pazienza e sudore, custodiscono le vaste distese di ulivi che circondano la nostra città. A loro dobbiamo non solo il paesaggio che ci incanta, ma la continuità di una tradizione che passa di mano in mano, di generazione in generazione.
E celebriamo i frantoiani, veri maestri della trasformazione, che dalle olive traggono quel prezioso olio che porta il nome di Bitonto nel mondo.
Nel loro lavoro si uniscono sapere, fatica e passione: ed è grazie a loro che il frutto dell’Ulivo diventa oro liquido.
Oggi onoriamo l’albero, ma soprattutto gli uomini e le donne che gli danno voce.
A tutti loro va la nostra gratitudine.

















