L’attenzione sull’emergenza Xylella fastidiosa a Bitonto resta altissima. Dopo il ritrovamento e l’espianto di una pianta infetta nell’agro cittadino, è stato istituito presso il Comune di Bitonto il tavolo permanente sull’emergenza Xylella, con l’obiettivo di coordinare azioni di prevenzione, monitoraggio e contenimento del batterio. Ieri il primo incontro.
Le istituzioni e gli operatori del settore agricolo ribadiscono come, in assenza di cure definitive, la lotta alla Xylella passi esclusivamente attraverso misure preventive e buone pratiche agricole, fondamentali per tutelare il futuro dell’olivicoltura e dell’economia locale.
Campi puliti per fermare il vettore della Xylella
Tra le azioni principali da adottare vi è la costante pulizia dei terreni agricoli dalle erbe infestanti, pratica indispensabile per contrastare la diffusione del vettore del batterio, la cosiddetta sputacchina. Il controllo della vegetazione spontanea riduce infatti i luoghi di proliferazione dell’insetto responsabile della trasmissione della Xylella fastidiosa.
Accanto alla pulizia dei campi, viene indicata come prioritaria anche la potatura regolare degli ulivi, utile a mantenere le piante in buono stato vegetativo e a ridurre i rischi di diffusione del batterio.
Segnalare tempestivamente piante sospette
Un ruolo centrale è affidato alla collaborazione attiva degli agricoltori. In caso di osservazione di germogli con foglie accartocciate verso l’interno e fortemente aderenti al ramo, è necessario effettuare immediatamente una segnalazione agli enti competenti, consentendo verifiche rapide e interventi mirati.
La tempestività delle segnalazioni rappresenta uno strumento decisivo per individuare eventuali nuovi focolai e intervenire prima che il batterio possa diffondersi.
Campi abbandonati e incolti: una minaccia per tutto il territorio
Particolare attenzione viene rivolta anche ai campi abbandonati o incolti, dove non vengono applicate le buone pratiche agricole. Queste aree rappresentano un potenziale rischio per l’intero territorio.
Agricoltori e cittadini sono invitati a segnalare i terreni trascurati, indicando la posizione e, se possibile, i nomi dei proprietari o conduttori. Un’azione collettiva che può contribuire in modo concreto al contenimento dell’avanzata della Xylella.

















