Ulteriore divieto, per i prossimi sei mesi, di estrazione e utilizzo a uso agricolo e domestico dell’acqua dai pozzi autorizzati presenti nel raggio di un chilometro dalla ex discarica “Ecoambiente” in contrada Torre d’Agera.
Lo si legge nell’ordinanza firmata ieri mattina dal sindaco Francesco Paolo Ricci, con cui va a dare una proroga al divieto già in vigore da agosto dell’anno scorso. Il provvedimento è stato assunto, ancora una volta, per tutelare l’igiene e la salute pubblica, alla luce delle analisi condotte nei mesi scorsi dai tecnici, che hanno evidenziato una contaminazione con fonte primaria il liquido prodotto dai rifiuti (percolato) e successivo inquinamento della falda acquifera sotterranea della zona, oltre ai superamenti i superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione per il parametro Triclorometano. La durata, si legge nel testo, dipenderà da nuove e ulteriori disposizioni e indicazioni, anche da parte dei competenti organi di vigilanza e controllo.
«Si tratta – spiega il primo cittadino – di un atto dovuto, che testimonia la nostra determinazione ad andare fino in fondo a questa vicenda, per porre rimedio a questo grave scempio. Per questo promuoveremo in tutte le sedi istituzionali ogni azione possibile, di tutela e risarcitoria, richiedendo a tutti gli attori coinvolti tempestività e risolutezza».

















