Lello Aruanno – spesso pronunciato così, come se fosse una sola parola, un solo nome, quasi un sospiro imprendibile, un soffio di vento sull’out – era un calciatore meraviglioso, nel senso etimologico e non, un autentico “hombre vertical“, una persona eccezionale.

Lello (in foto, con due amici eterni: il bomber Ciccio Labianca e il fantasista Nicola Rubini) era un terzino stiloso e alessandrino, dalla tecnica lucentissima, altro che gli esterni bassi di oggi, cursore di fascia instancabile e piote soavi e insolite per il ruolo.
Ha attraversato i decenni, fra i Settanta e gli Ottanta del secolo scorso, ossequiando con amore filiale la maglia del Bitonto, finché il nero e il verde non gli sono rimasti tatuati sulla pelle. Persino quando è andato ad illuminare il “Cagnazzi” di Altamura, lasciando un ricordo indelebile pure nella città federiciana. Eccolo nella foto stupenda (con altre due colonne nostre come l’imperiale Mimmo Del Re e l’inobliabile Mariolino Licinio) inviatami da quel galantuomo assoluto che risponde alle nome di Peppino Maffeu di Radio Altamura Uno.

O quando, al tramonto della carriera, impreziosì la rosa dello storico Torrione.
È stato “honoris causa” capitano coraggioso dei leoni – non è un caso che pure gli ultrà lo abbiano ricordato con uno striscione commovente –

e da leader indiscusso ha guidato anche i bitontini sino alla semifinale scudetto contro la Roma calcetto Barilla.
Ha raccolto al suo capezzale i fidati compagni persino adesso, che lo tormentava il crudele male dei pedatori. Fino a ieri, quando i suoi occhi stanchi si sono chiusi sul mondo.

La società guidata dal presidente Antonello Orlino lo ha salutato con queste toccanti parole: “Uno di quei giocatori che in campo dava sempre tutto e anche di più . Uno che aveva i colori neroverdi cuciti sulla pelle,in quell’ epoca esistevano ancora i tesserati bandiera e fedelissimi di un club. Una grossa perdita ,l’ unica cosa certa e’ che il ricordo di Lello uomo e calciatore non moriranno mai“.
Caro, carissimo Lello, che la terra (di un campo di calcio fra le stelle, anche se tu preferirai quella del “Comunale” di Via Megra) ti sia lieve…

















