Nascondeva droga e munizioni nelle fessure dei muri del centro storico, trasformando vicoli e angoli apparentemente anonimi in depositi pronti all’uso per lo spaccio al dettaglio. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Bitonto hanno arrestato in flagranza un 35enne pregiudicato, sorpreso mentre cedeva sostanza stupefacente a un acquirente nella zona di Porta Robustina, in vico Giovanni Barone, nel dedalo di strade che conduce verso piazza degli Infiammati.
L’uomo è stato bloccato al termine di un servizio di osservazione mirato, attivato in un’area ritenuta particolarmente sensibile dagli investigatori. Durante il controllo, i poliziotti gli hanno trovato addosso alcune dosi già pronte per la vendita e un borsello contenente banconote da 10 e 20 euro, ritenute provento dell’attività di spaccio.
La perquisizione è stata poi estesa alle immediate vicinanze. All’interno di una fessura di un muro di un edificio del centro storico, gli agenti hanno recuperato cocaina, marijuana e hashish già confezionati, per un peso complessivo di circa 250 grammi. Nello stesso nascondiglio sono state rinvenute anche cartucce per pistola, circostanza che ha aggravato ulteriormente la posizione dell’indagato.
Il 35enne è stato arrestato e si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. È difeso dall’avvocato Michele Pasculli.
L’operazione si inserisce in un contesto particolarmente delicato. Proprio tra i vicoli del centro storico, da tempo, insistono gruppi criminali in competizione per il controllo delle piazze di spaccio, una pressione costante che alimenta tensioni, episodi di violenza e un diffuso senso di allarme nel cuore antico della città.

















