La vicenda della discarica in località Colaianni, nell’agro di Bitonto, si chiude – almeno per ora – con uno stop definitivo. Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello presentato dalla società Fer.Live srl, confermando integralmente la decisione del Tar Puglia, che nel 2022 aveva annullato l’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) rilasciata dalla Città Metropolitana di Bari per la realizzazione dell’impianto destinato ai rifiuti speciali non pericolosi.
Al centro della controversia, i pareri espressi in conferenza di servizi: prevalenza di assensi, ma con l’opposizione del Comune di Bitonto e – soprattutto – il parere dell’Autorità di Bacino distrettuale, che segnalava elementi ostativi gravi. In particolare, la possibile destinazione dell’area a vasca di laminazione delle piene di Lama Balice, in contrasto con il Piano di gestione del rischio alluvioni (PGRA 2021).
Per i giudici amministrativi, proprio quel parere negativo rappresenta un elemento «dirimente». La sentenza evidenzia ulteriori criticità: fra queste, l’utilizzo – nella domanda presentata nel 2020 – della valutazione di impatto ambientale del 2011, divenuta inefficace dopo la pronuncia del Consiglio di Stato del 2018 che aveva confermato il diniego al precedente progetto, con conseguente decadenza anche degli atti paesaggistici collegati.
Secondo il Collegio, non è venuto meno l’interesse del Comune di Bitonto a ricorrere e non risultano provate la legittimità edilizia e ambientale del progetto presentato in variante. Esclusa inoltre la possibilità per l’appellante di fondarsi sui procedimenti successivi avviati in Regione.
La decisione assunta il 18 settembre 2025 in camera di consiglio consolida quindi lo stop amministrativo all’impianto. Le spese sono state compensate tra le parti.
La dichiarazione del sindaco Ricci
Riportiamo, qui di seguito, le dichiarazioni del primo cittadino: «È una bella notizia per la nostra comunità. È stata pubblicata la sentenza sul procedimento di appello promosso dalla Ferlive nei confronti del Comune di Bitonto, relativo alla realizzazione dell’impianto di smaltimento dei rifiuti pericolosi. Il Consiglio di Stato, accogliendo tutte le nostre richieste e i motivi di opposizione, ha rigettato l’appello della società: questa discarica non sarà realizzata sul nostro territorio, almeno per il momento. Ringrazio gli uffici comunali, il nostro difensore, il Comune di Terlizzi e le associazioni che sono state al nostro fianco in questo contenzioso. Un bel lavoro di squadra, sono molto contento di poter dare questa notizia alla città».
Il Partito Socialista sui social commenta: “Giustizia è fatta. La discarica non si farà, Bitonto ha vinto”.

















