Si è conclusa, giovedì scorso, presso il Teatro Kismet di Bari, “Dal palcoscenico alla realtà: @scuola di prevenzione”, l’iniziativa promossa dall’assessorato alla Salute della Regione Puglia e dall’INAIL – Direzione Regionale per la Puglia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e con i Teatri di Bari. Attraverso il linguaggio del teatro e del cinema, il progetto ha avvicinato gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ai temi della prevenzione, della sicurezza sul lavoro e della legalità, accompagnandoli verso un ingresso consapevole nel mondo del lavoro.
Nel suo intervento, l’assessore alla Salute Donato Pentassuglia, ha sottolineato il valore di un percorso che, dall’anno scolastico 2012/2013 ad oggi, ha coinvolto oltre 95mila studenti e circa l’85% degli istituti secondari di secondo grado pugliesi.
Nel corso della mattinata sono stati presentati gli spettacoli e i cortometraggi realizzati dagli studenti — dal premio della giuria “Luci e ombre” dell’istituto “Consoli” di Castellana Grotte all’opera vincitrice del concorso “L’ultima storia”, dell’Istituto “Modugno” di Conversano. I premi in denaro assegnati agli istituti vincitori saranno destinati al miglioramento delle condizioni di sicurezza degli edifici scolastici. La cerimonia si è chiusa con la testimonianza di Domenico Perrini, fratello di Michele, giovane operaio scomparso in un incidente sul lavoro. La dottoressa Daniela Casamassima, Responsabile del processo di reinserimento sociale e lavorativo dell’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro), ha spiegato: “L’essenza del nostro progetto, promosso ormai da quattordici anni, è diffondere nelle classi quarte e quinte degli istituti superiori la cultura della sicurezza e della prevenzione sui luoghi di lavoro. Il concorso, oltre a consentirci di illustrare e approfondire nelle scuole la normativa relativa, permette agli studenti, apparsi sempre più sensibili, di tradurre la teoria acquisita in prodotti concreti e da loro stessi realizzati. Infine, focalizzando l’attenzione sulle morti bianche, ci è sembrato significativo invitare Domenico Perrini – fratello di Michele, deceduto proprio mentre lavorava -, che, con infinita dignità, sta trasformando una tragedia in consapevolezza. Emozionante è stata anche la presenza dei genitori commossi”.

Dopo aver ringraziato gli organizzatori per l’invito, Domenico ha voluto ribadire: “Non è scontato trasformare un ricordo doloroso in un’occasione di riflessione collettiva, e per questo vi siamo profondamente grati. Sono qui come fratello di Michele. Michele non è solo un nome, non è solo una storia legata a un incidente sul lavoro. Michele era un ragazzo pieno di vita, con sogni semplici ma forti. Il suo desiderio più grande era diventare carabiniere: voleva servire lo Stato, aiutare gli altri, sentirsi utile. Aveva dentro un senso del dovere che lo guidava, ma anche una grande voglia di vivere. Amava viaggiare, scoprire posti nuovi, stare con le persone a cui voleva bene. Era uno di quei ragazzi che riusciva a portare leggerezza anche nei momenti più difficili. E chi lo ha conosciuto lo sa: Michele lasciava il segno”. Ed ecco il senso della sua nobile missione: “La sua scomparsa ha lasciato un vuoto enorme, ma da quel vuoto abbiamo scelto di non fermarci.
Abbiamo deciso, come famiglia, di portare avanti un messaggio: parlare di sicurezza sul lavoro, soprattutto ai giovani. Perché nessuno dovrebbe perdere la vita mentre lavora. Perché ogni ragazzo che oggi è seduto in una scuola deve sapere quanto sia importante proteggere sé stesso e gli altri”. Anche lui gira per le scuole a parlare con i ragazzi: “A loro ho sempre voluto mandare un messaggio chiaro e diretto: la sicurezza sul lavoro non deve essere solo un obbligo scritto nelle leggi, ma una responsabilità reale, quotidiana, condivisa da tutti. Alle istituzioni chiedo di continuare a esserci, di ascoltare, di intervenire, ma soprattutto di non dimenticare mai che dietro ogni incidente c’è una persona, una famiglia, una storia.
E ai ragazzi dico: informatevi, fate domande, non abbiate paura di dire no quando qualcosa non è sicuro. La vostra vita vale più di qualsiasi pressione o fretta”.
“Michele vive nei nostri cuori, ma da oggi vive anche in ciò che ognuno di noi farà per rendere il lavoro più sicuro”, ha concluso Perrini, che quest’anno vedrà il suo evento ospitato dal Liceo “Galilei”, venerdì 16 ottobre prossimo.
















