Ogni mattina, la “Pescara”, l’immobile storico in corso Vittorio Emanuele a Bitonto, si presenta come una piccola discarica: sul basamento, sulla scalinata e sulla balaustra, si possono trovare resti di patatine, kebab, pizza o sushi, bottiglie di birra, lattine, involucri di plastica e buste dei locali commerciali da cui si è acquistato il cibo d’asporto. “Ricordi”, insomma, delle notti brave degli incivili, subite ormai da decenni, e soprattutto nel periodo estivo, dai residenti della zona.

Tutte le sere, decine di ragazzi (in larga parte minorenni) si ritrovano infatti nello spazio antistante la struttura di proprietà comunale, così come nelle aree limitrofe comprese tra piazza Fratelli Bandiera, corte Ciro Menotti, corte Bertani e corte dei Mille. E restano, spesso persino appollaiati sulla balaustra pericolante e transennata, “anche fino alle 3 o alle 4 del mattino” racconta un residente esasperato.

“È assurdo che la via principale della nostra città, a pochi passi dalla sede del comune, sia stata trasformata in un luogo di bivacco e degrado – commenta -. Questa situazione compromette non solo il decoro, ma anche l’igiene e la sicurezza del quartiere”.
Ancora più grave è poi “il comportamento” dei gruppi che stazionano in zona. “Ormai, tra urla e schiamazzi fino a tarda notte, è diventato impossibile dormire”, soprattutto, se, a causa del gran caldo, si è costretti a lasciare le finestre aperte.

Inutile rimproverarli o chiedere loro di fare silenzio: i giovani maleducati rispondono infatti con insulti, minacce o addirittura con lancio di sassi, come avvenuto in passato.
“Siamo ostaggio dei baby incivili” continuano i residenti che, nei giorni scorsi, sono tornati a chiedere un “intervento urgente e risolutivo”, tanto alle forze dell’ordine, quanto all’amministrazione comunale, che ben conosce la situazione.
Nell’estate scorsa, il sindaco emanò infatti un’ordinanza anti-bivacco, non riproposta però quest’anno.
“Bisogna intensificare i controlli serali, provvedere ad una pulizia straordinaria dell’area e adottare misure volte a contrastare il degrado e il disturbo della quiete pubblica, sanzionando i comportamenti incivili e, se necessario, limitando l’asporto notturno di bevande alcoliche” le richieste dei residenti, stanchi anche delle promesse disattese.
La storica Pescara è stata infatti individuata, già dal 2023, come sede di un presidio di Polizia Locale. Ma ad un anno dallo sfratto del circolo cittadino del Partito Democratico, che la occupava sine titulo, “nulla è stato ancora fatto” denunciano i cittadini.
Il progetto, assicura però il sindaco Francesco Paolo Ricci, non è stato affatto accantonato e già per i prossimi giorni è fissata una conferenza di servizi ad hoc per definire gli interventi preliminari.
Prima dell’apertura della succursale del comando, a cui per volere dell’amministrazione, potrebbe affiancarsi un Pronto Intervento Sociale, bisognerà infatti procedere alla ristrutturazione dell’immobile.
















