Un’auto contromano, l’alt dei Carabinieri e poi l’acceleratore premuto nel tentativo di sottrarsi al controllo. È cominciata così, nella tarda mattinata dell’11 agosto, la fuga di un 41enne barese terminata poche centinaia di metri dopo tra le strade di Bitonto.
L’uomo, Giuseppe La Fortezza, residente nel quartiere San Pio di Bari e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per la nuova fattispecie di fuga pericolosa prevista dal Codice della strada. Dopo il giudizio per direttissima ha patteggiato la pena di un anno di reclusione ed è tornato in libertà, senza l’applicazione di misure cautelari. L’auto è stata invece sequestrata.
I fatti risalgono alle 11.40 dell’11 agosto. Durante un servizio di controllo del territorio, i militari della Stazione di Bitonto avrebbero notato una Lancia Ypsilon procedere contromano in via Ambrosi. Alla vista della pattuglia e all’intimazione dell’alt, il conducente, secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe invece accelerato.
Ne è nato un breve ma concitato inseguimento. Il 41enne avrebbe proseguito effettuando alcuni sorpassi ritenuti pericolosi, imboccando poi via Caprera, strada a senso unico caratterizzata dalla presenza di più intersezioni.
La corsa sarebbe continuata in via Traetta. Qui, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’auto avrebbe attraversato ad alta velocità un passaggio pedonale nonostante la presenza di alcune persone in transito. Una condotta che, per la Procura, avrebbe messo concretamente in pericolo sia gli utenti della strada sia i militari impegnati nell’inseguimento.
La fuga si è conclusa poco dopo in via Ragni. Il conducente si sarebbe trovato davanti un veicolo fermo al centro della carreggiata e sarebbe stato costretto ad arrestare la marcia. I Carabinieri lo hanno quindi bloccato e accompagnato in caserma.
Dagli accertamenti è emerso che il 41enne era privo di patente perché precedentemente sospesa. Nei suoi confronti sono state applicate le disposizioni recentemente introdotte in materia di inosservanza dell’alt e fuga pericolosa, previste per quelle condotte che, nel tentativo di sottrarsi ai controlli delle forze di polizia, determinano un concreto pericolo per la sicurezza stradale.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria l’uomo era stato inizialmente posto agli arresti domiciliari.
Successivamente, davanti al giudice del Tribunale di Bari Angelo Salerno, assistito dall’avvocato Giuseppe Galliani, ha chiesto di definire il procedimento con il patteggiamento. La pena concordata è stata di un anno di reclusione.
All’esito dell’udienza il 41enne è quindi tornato libero, mentre resta il sequestro della vettura utilizzata durante la fuga.
















