«Contrada San Benedetto è diventata una terra di nessuno». È un’accusa dura e diretta quella lanciata dal consigliere comunale Franco Natilla (I Riformisti-Fronte del Lavoro), che torna a denunciare la gravissima situazione insistente su quell’area.
«Le immagini che vediamo non sono il risultato di un incidente, ma di un abbandono sistematico e criminale», afferma Natilla, mostrando sui social le foto della discarica abusiva che, con inquietante regolarità, viene poi incendiata. «Rifiuti di ogni tipo vengono dati alle fiamme a due passi dalle nostre case e dalle nostre imprese».
Una situazione che il consigliere ha segnato anche al primo cittadino Francesco Paolo Ricci: «Devo dare atto al sindaco di essersi mostrato sensibile e disponibile quando l’ho contattato personalmente. Ma lo dico con estrema chiarezza: la sensibilità non spegne i roghi e non pulisce la terra».
Secondo Natilla, infatti, a distanza di mesi dalle prime segnalazioni, nulla è stato concretamente realizzato. «È inutile dirsi dispiaciuti – sottolinea – se poi la burocrazia resta ferma e i cittadini continuano a respirare veleni».
Tra le soluzioni possibili, il consigliere indica interventi semplici e immediati: «Ci vuole davvero così tanto a posizionare fototrappole nelle zone periferiche?», si chiede. «La tecnologia esiste, le risorse si possono trovare. Quello che manca ancora è il passaggio dalla parola all’azione».
In qualità di consigliere Comunale e presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Natilla assicura che la vicenda continuerà ad essere attenzionata: «Non permetterò che questa situazione venga archiviata».

















