Un pomeriggio interamente dedicato allo sport e al suo racconto, attraverso parole e immagini capaci di trasmettere passione, valori, memoria e talento, in piena sintonia con lo spirito che ha contraddistinto la carriera e la figura di Pietro Mennea.
Il Premio, istituito dalla Fondazione Fioravante Polito, è l’unico riconosciuto ufficialmente dalla Famiglia Mennea ed è patrocinato dalla Fondazione Pietro Mennea.
Il Premio ha come finalità principale quella di promuovere i valori positivi dello sport come la capacità di impegnarsi con tutte le forze e tutto il cuore per realizzare i propri sogni, lealtà nei confronti di tutti i contendenti, passione per lo sport, rispetto delle regole, degli allenatori, dei giudici, degli arbitri, del pubblico, dei genitori e degli insegnanti, lotta al doping, solidarietà verso chi è in difficoltà. Valori di cui il grande Pietro Mennea è stato il più fulgido portabandiera della storia.
Il Premio, inoltre, si ripropone di celebrare degnamente la figura di Pietro Mennea, unitamente delle sue straordinarie e indimenticabili imprese sportive. Imprese leggendarie che lo hanno reso un’icona ammirata a livello mondiale e anche l’atleta più stimato e più amato dell’atletica italiana.
La cerimonia di premiazione del Concorso Letterario Sportivo Internazionale “Pietro Mennea”, patrocinata dal Comune di Castellabate in provincia di Salerno, si è svolta sabato scorso presso Villa Matarazzo, sede del Museo e Biblioteca del Calcio “Andrea Fortunato” a Santa Maria di Castellabate.
Ospiti provenienti da diverse regioni d’Italia hanno partecipato all’evento.
Prima della cerimonia si è tenuta la visita allo studio medico istituito dalla Fondazione, alla presenza del giudice Catello Maresca, del dott. Giuseppe Santangelo, del delegato provinciale LND FIGC di Salerno Donato Mauro, accompagnato dal componente del Comitato Giuseppe Stanzione, del dott. Paolo Giannella, osteopata e del comandante dei Carabinieri di Santa Maria Marco Cesa.
I presenti sono stati accolti dal dott. Roberto Viceconti, titolare dello studio, dal dott. Giuseppe Ventre, biologo e titolare del Centro diagnostico Ventre di Salerno, dal presidente Davide Polito e dal responsabile eventi Dario Di Sessa. Il Museo del Calcio, gremito di scrittori e ospiti istituzionali, ha ospitato il vicesindaco Luigi Maurano e il consigliere Clemente Migliorino, il Parroco di Santa Maria don Carlo Pisani.
Nel corso della cerimonia, presentata da Jvan Sica, è stato premiato il giornalista bitontino Nicola Lavacca, per la solidarietà e il costante impegno nel sociale durante la sua cinquantennale attività professionale
Mezzo secolo di carriera sulle spalle, dunque, la notizia ossequiata con profondità e passione, bracconiere di storie narrate con coraggio e sensibilità, il nostro concittadino di gran vaglia, responsabile per la Puglia del progetto “Passaporto Ematico” riservato agli sportivi a cura della Fondazione “Fioravante Polito“, ha dato – e continua a dare – il suo contributo al mondo della informazione scrivendo su numerose testate prestigiose come, fra le altre, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere del Mezzogiorno, L’Avvenire, Credere e Famiglia Cristiana.

















