Non c’è asperità che Romolo Gentile, ciclista del Team Diemme Sport di Chieti – “nomen non omen“, nel senso che in sella è tutt’altro che “gentile“, se bisogna lottare; autentica anomalia biologica, essendo “grimpeur” di gran vaglia nato tuttavia in Puglia – non riesca a domare, a colpi di fatica e pedale.

L’ultima “vittima” in ordine di tempo una celeberrima montagna cui è intitolata la massacrante Granfondo Blockhaus Marathon 2025.
Ben 150 chilometri di passione e adrenalina – “è stata una gara calda calda, sotto tutti gli aspetti“, sorride solo al traguardo l’atleta nostro concittadino -, per 3000 metri di dislivello e sotto i dardi del sole che hanno toccato i 40º C di temperatura.
Romolo ha combattuto da par suo, con tenacia e fierezza, giungendo quinto assoluto e secondo di categoria M3.
Un risultato di grandissimo rilievo che si va a sommare ad altri luminosi piazzamenti come 5º assoluto e 1º di categoria M3 alla Maratona del Matesannio e al 13º posto e al primo fra i pari età nella classica e imperdibile “Nove Colli”.

Trattasi di imprese epiche, tutte, se si considera che l’esemplare corridore gareggia con rivali più giovani pure di quattro lustri o già stati professionisti del pedale.
















