DI ALESSANDRA CENTRONE
Ci sono notizie che non si vorrebbero mai scrivere. Oggi il mio cuore è più pesante mentre provo a raccontare la perdita di una donna straordinaria, un’amica sincera per molti, una mamma meravigliosa che a soli 41 anni è stata portata via da un cancro contro cui ha lottato con una forza che non dimenticherò mai.
Chiara non era solo una madre. Era il rifugio sicuro di Raffaele, e della piccola Martina. Era il loro sorriso al mattino, l’abbraccio dopo una giornata difficile, la voce che li rassicurava quando avevano paura. Anche nei momenti più duri della malattia, il suo primo pensiero erano sempre loro. “Devo essere forte per i miei bambini”, ripeteva.
L’ho vista affrontare il dolore con una dignità immensa. L’ho vista sorridere quando avrebbe avuto tutto il diritto di crollare. Non ha mai smesso di essere mamma, nemmeno per un istante. Fino all’ultimo respiro, il suo amore ha riempito la sua casa.
Era una donna capace di ascoltare, di tendere la mano senza giudicare, di esserci davvero. Una di quelle persone rare che rendono il mondo più gentile solo con la loro presenza.
Oggi il vuoto è immenso. Ma se c’è una cosa che so, è che Raffaele e Martina porteranno dentro di sé ogni suo gesto, ogni carezza, ogni parola sussurrata prima di dormire. L’amore di una madre non si spegne. Si trasforma. Resta. Cammina accanto ai suoi figli, anche quando non si vede.
A loro va l’abbraccio più grande. E a te, Chiara bella, il grazie più profondo per tutto ciò che sei stata.
Nessuno ti dimenticherà mai, sii forza e luce per Antonio che possa trovare ogni giorno nel tuo ricordo il tuo stesso sorriso, per raccontare ai vostri bambini che la vita continua, e che la loro deve continuare per te.

















