Un grave episodio di indifferenza si è consumato lo scorso 15 settembre verso le ore 20.30 in via Traetta a Bitonto, dove un piccolo gattino è stato investito e travolto ripetutamente dalle auto in transito sotto gli occhi e l’indifferenza dei passanti e delle attività della zona.
L’unico tentativo di soccorso da parte di un cittadino si è scontrato con la consueta risposta telefonica della Polizia Municipale: “Non è di nostra competenza”.
I volontari dell’associazione Qua la zampa HEART sono riusciti a recuperare la creatura e a portarla d’urgenza in clinica veterinaria. Purtroppo, a causa dei traumi devastanti riportati – tra cui la perforazione degli organi interni, l’amputazione della zampa anteriore e la frattura di quella posteriore – il medico veterinario è stato costretto a sedarlo per evitare un’ulteriore e atroce agonia.
Soccorrere un animale ferito è un dovere civile e morale, mentre investire e scappare rappresenta un reato.
L’associazione Qua la zampa HEART, che continua a farsi carico di ingenti spese economiche per sopperire alle emergenze del territorio, chiede con fermezza al Comune di Bitonto e al Comando di Polizia Municipale di fare definitiva chiarezza sugli iter e sui protocolli da seguire in caso di animali incidentati.
Nonostante i formali invii via PEC e i solleciti già presentati, ad oggi mancano ancora indicazioni trasparenti ed operative sul ruolo e i compiti delle istituzioni locali di fronte a queste emergenze. Ogni cittadino ha il diritto di sapere esattamente come agire e chi deve intervenire per evitare che simili tragedie e omissioni si ripetano.

















