Tre condanne per peculato continuato e una provvisionale da oltre un milione e mezzo di euro in favore del Comune di Bitonto. Arriva la sentenza di primo grado del Tribunale di Bari, Seconda sezione penale, nel processo nato dall’inchiesta sulla gestione della Cerin, la società con sede a Bitonto che per anni si è occupata della riscossione e dell’accertamento dei tributi per conto di numerosi enti locali.
Il collegio ha condannato Giuseppe Donato Colapinto a 7 anni e 2 mesi di reclusione, Mario Colapinto a 5 anni e 20 giorni e Grazia Fiore a 2 anni e 11 mesi. Per Giuseppe Donato e Mario Colapinto è stata disposta anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, mentre per Fiore l’interdizione è di cinque anni. A sostenere l’accusa nel processo è stato il pubblico ministero Marco D’Agostino.
Al centro del procedimento ci sono le somme riscosse dalla società per conto degli enti e che, secondo l’impianto accusatorio, non sarebbero state regolarmente riversate. L’indagine aveva preso le mosse dagli accertamenti condotti dai militari della Guardia di finanza della Tenenza di Bitonto e aveva portato, nel febbraio del 2016, anche agli arresti domiciliari per Giuseppe Donato e Mario Colapinto e al sequestro di beni per circa cinque milioni di euro.
La sentenza dispone inoltre nei confronti di Giuseppe Donato Colapinto la confisca di 655.388,13 euro, anche per equivalente, oltre a immobili situati a Bitonto e Bari-Palese. Per Grazia Fiore è stata invece disposta la confisca di 101.183,32 euro.
I tre imputati dovranno inoltre risarcire, in solido, i danni al Comune di Bitonto, costituito parte civile. L’ammontare complessivo sarà stabilito in un separato giudizio civile, ma il Tribunale ha già riconosciuto all’ente una provvisionale immediatamente esecutiva di 1.507.613,32 euro.
«L’approfondita e articolata istruttoria dibattimentale ha confermato l’impianto accusatorio, la cui genesi parte da una intuizione investigativa dei militari della Guardia di finanza della Tenenza di Bitonto durante una semplice verifica», commenta l’avvocato Giovanni Capaldi, che ha difeso il comune di Bitonto.
Sulla sentenza interviene anche il sindaco Francesco Paolo Ricci. «Il Comune continuerà l’azione nei confronti di Cerin per il recupero dei crediti e delle somme sottratte alle casse comunali e, soprattutto, ai cittadini. Questa sentenza di primo grado, fermo restando il prosieguo delle fasi processuali, si inserisce nel percorso che l’Amministrazione sta portando avanti a tutela delle risorse pubbliche».

















