La casa è il luogo dove ci sentiamo più protetti, ma spesso è proprio tra le mura domestiche che si nascondono i pericoli più insidiosi: una sedia usata come scala, un tappeto scivoloso, un fornello acceso, una pentola di acqua bollente o un detersivo alla portata dei bambini.
Per questo la ASL Bari ha organizzato l’evento divulgativo “Casa sicura anche a Natale”, dedicato alla prevenzione degli infortuni domestici e pensato per offrire consigli pratici utili durante le festività, ma validi tutto l’anno.
Perché parlare di sicurezza domestica? I numeri del fenomeno
Gli incidenti in casa rappresentano un fenomeno diffuso e con un forte impatto sociale: costi sanitari elevati, disabilità permanenti, riduzione della produttività e un diffuso senso di insicurezza in quello che dovrebbe essere il luogo più protetto.
Secondo i dati ISTAT, nel 2023 si è registrato un aumento del 15% degli incidenti domestici rispetto al 2022, anno in cui erano stati stimati 2,5 milioni di casi. Le principali cause sono:
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cadute,
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ustioni,
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intossicazioni,
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soffocamenti.
Si tratta di eventi che possono provocare lesioni gravi, invalidità o, nei casi peggiori, morte. L’OMS ricorda che gli incidenti domestici sono la prima causa di morte nei bambini nel mondo e la seconda in Italia, dopo i tumori.
Chi rischia di più e dove accadono gli incidenti domestici
Le categorie più esposte ai rischi in casa sono:
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donne, in particolare casalinghe (2 vittime su 3),
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anziani over 80 (28% degli incidenti),
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bambini da 0 a 5 anni (4,5%).
Gli ambienti più pericolosi:
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cucina – 20% degli incidenti,
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soggiorno e camera da letto – 26%,
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garage e cantina – 13%,
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scale – 10%,
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bagno – 7%.
I rischi dipendono sia dalle condizioni strutturali dell’abitazione, sia dai comportamenti quotidiani spesso sottovalutati.
Monitoraggio e prevenzione: cosa dicono ASL e ISS
Ogni anno, secondo ISTAT e Istituto Superiore di Sanità:
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1,8 milioni di persone coinvolte in incidenti domestici richiedono l’intervento del Pronto Soccorso,
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135.000 vengono ricoverate,
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5.500 perdono la vita.
Per questo è fondamentale un sistema di sorveglianza come SINIACA, che registra gli accessi ospedalieri legati agli incidenti domestici, e il sistema SIN-SEPI, dedicato alle esposizioni a sostanze tossiche (nel 2020 oltre 17.500 casi, il 92% in casa).
I Dipartimenti di Prevenzione delle ASL svolgono un ruolo centrale nell’informazione ai cittadini, nella valutazione dei rischi domestici e nella promozione di comportamenti sicuri.
L’evento “Casa sicura anche a Natale”: esperti a confronto
All’Auditorium Arcobaleno, insieme al direttore generale Luigi Fruscio e alla direttrice sanitaria Rosella Squicciarini, sono intervenuti:
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Guido Quaranta, direttore del Dipartimento Emergenza-Urgenza,
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Vincenzo Caiaffa, direttore del Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia,
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Luciana Marzella, esperta di traumatologia e autrice del libro “La Casa sicura”,
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Giuseppe Solarino, direttore di Ortopedia del Policlinico di Bari.
A moderare: Annamaria Ferretti e Antonio Stornaiolo, che hanno dato voce alle domande del pubblico.
«Il tema degli infortuni domestici riguarda tutti e a ogni età – ha sottolineato Fruscio –. Con un linguaggio semplice possiamo fornire strumenti utili per ridurre i rischi e rendere davvero sicure le nostre case».
Consigli pratici per prevenire gli incidenti domestici
La dottoressa Luciana Marzella ha guidato un percorso “stanza per stanza”, illustrando come bastino piccole attenzioni quotidiane per rendere la casa più sicura. Alcune raccomandazioni:
Prevenzione
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Utilizzare tappeti antiscivolo.
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Installare corrimano e punti di appoggio.
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Non lasciare fornelli accesi o pentole incustodite.
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Riporre detersivi e sostanze tossiche fuori dalla portata dei bambini.
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Usare correttamente elettrodomestici e prese elettriche.
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Illuminare adeguatamente scale e corridoi.
Primo soccorso in casa
Indicazioni per gestire correttamente:
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ferite,
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piccole ustioni,
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cadute,
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incidenti minori comuni in ambito domestico.
L’obiettivo è sapere come intervenire e quando rivolgersi ai servizi sanitari.

















