L’associazione ambientalista Fare Verde, a 21 anni dalla scomparsa di Paolo Colli, fondatore dell’associazione, ha organizzato a Roma alla Camera dei Deputati un convegno per ricordarne la figura.
Presente tra i relatori il bitontino avv. Giuseppe Cazzolla, presidente di Fare Verde Puglia.
Si è svolto il 25 marzo presso la Sala della Regina, una delle più belle e prestigiose di Montecitorio, gremita di volontari storici e giovani il convegno “Dare voce a chi non vota: aria, acqua, foreste, biodiversità, future generazioni”.
Tra i relatori, alcuni vecchi amici di Paolo che hanno raccontato aneddoti, ma anche tante personalità politiche ed istituzionali che nel corso della loro gioventù hanno conosciuto e collaborato con lui come l’Onorevole Massimo Milani, Fabio Rampelli, Vice Presidente della Camera dei Deputati, Nicola Procaccini, Presidente di ECR ed Europarlamentare ed i Presidenti delle regioni Lazio e Abruzzo, Francesco Rocca e Marco Marsilio.
Nei due panel dell’evento sono stati affrontati i principali temi che hanno caratterizzato il percorso del sodalizio ambientalista come l’economia circolare, ma anche il rilancio di vecchie proposte di Fare Verde come la reintroduzione del sistema del deposito cauzionale per i contenitori monouso di bevande in plastica e metallo. Infatti, attualmente vi sono 3 proposte di legge depositate in Parlamento, proposte presentate nel corso del secondo panel dagli on.li Ilaria Fontana e Massimo Milano.
Nel suo intervento l’avv. Giuseppe Cazzolla dopo aver ricordato il Suo primo incontro con Paolo Colli nel 1992 ha evidenziato quanto sia importante puntare sulla riduzione dei rifiuti prima ancor del riciclo degli stessi. Ha destato curiosità da parte dei presenti l’espressione, usata dal Cazzolla “stip ca truv” quale antesignano comportamento tipico dell’economia circolare e come inno alla parsimonia e alla gestione accorta delle risorse evitando così sprechi. Infine ha consigliato la lettura di tre libri: “Fare Verde la Terra e la rugiada” di Sandro Marano, “L’Uomo, l’Ambiente e se stesso” di Rutilio Sermonti e l’enciclica di Papa Francesco “Laudato Si’”.
Infine, Cinzia Negri, presidente nazionale di Fare Verde, ha concluso ricordando che l’ecologia anche questione di civiltà oltre ogni ideologia e che “la tutela ambientale non può essere solo opposizione ma proposta, responsabilità e capacità di costruire soluzioni. Significa ripensare modelli di sviluppo senza tornare indietro ma senza neanche accettare l’idea che la crescita possa avvenire senza limiti”, rivolgendosi soprattutto ai tanti giovani presenti che oggi hanno scelto di donare il proprio impegno a chi ne ha bisogno, ripagati semplicemente dalla soddisfazione di sentirsi utili.
















