Non ci sono più parole – le più belle, ovviamente, ça va sans dire – per definire i ragazzi di mister Gino Zinfollino.
Tenaci. Impavidi. Eccezionali. Unici. Incrollabili.
Contro tutto e tutti. Nonostante una stagione già per metà disastrata, fra rinunce, sacrifici e perenni trasferte, questi giovani leoni continuano a ruggire spavaldi. Ieri sera, hanno espugnato il “Caduti di Superga” di Mola di Bari con una prestazione di personalità e orgoglio.
Non ce n’è uno che abbia demeritato, davvero. Hanno tenuto testa al Polimnia senza soffrire più di tanto, astrazion fatta per un paio di balzi prodigiosi del “solito” Vincenzo Cozzella – le uscite, Vincè, le uscite… – e il rigore decisamente generoso fischiato dalla giacchetta nera Consales e spedito sul palo dal talento ex Milan Signorile. Quasi sul rivolgimento di fronte, al 26′ della ripresa, pennellata di capitan Palazzo, generosissimo, per la testata letale del baluardo difensivo in proiezione avanzata Cristian D’Alba e pratica chiusa. Vane le offensive disperate dei polignanesi.
Così, con questi tre punti incamerati con merito, i neroverdi sono a ridosso della zona playoff e senza penalizzazione avrebbero potuto dare persino la stura ai sogni.
Ma va bene così, ogni giornata di campionato è un inno allo spirito leonino anzichenò di questa squadra, a cominciare da questo barbuto e pluripallico allenatore, che non sbaglia una mossa, il direttore sportivo coriaceo e un poco fumantino Francesco Morgese, e i cinque straordinari, impagabili dirigenti Antonello Orlino, Giovanni Brindicci – che sono rispettivamente presidente e vice, gli altri seguono in rigoroso ordine alfabetico, ma mi sono tutti ugualmente cari –, Antonio Bellavista, Domenico Lisi e Marco Pizzulli.
Per loro e i collaboratori che encomiabili sgobbano all’ombra un “Grazie” a caratteri cubitali non sarà mai abbastanza.

















