Tutto si fece chiaro una domenica pomeriggio, sugli spalti plumbei del “Sigismondo Palmiotta” di Modugno, dimora provvisoria del Bitonto calcio.
Vincenzo Sicolo era legato a doppio filo alle vicende e alla storia dei leoni neroverdi, capiva al volo il calcio – dote tutt’altro che diffusa, questa -, sì ne interpretava subito le dinamiche che si squadernavano sul prato in erba fasulla, non lasciandosi sfuggire manco le più segrete pieghe e ne discuteva amabilmente.
Tuttavia, quel giorno, i suoi occhietti, che per solito guizzavano d’arguzia, si velarono di nostalgia. “Eh, quante ne ho fatte, qui“. E per “qui” intendeva la città, non certo il campo, ché quello storico modugnese era da tutt’altra parte rispetto allo stadiolo ed era il consueto fazzoletto di deserto in terra brulla e riarsa.
Lui era un giovanissimo pedatore, ala inafferrabile dalla corsa saettante con licenza di accentrarsi e mirare la porta altrui. In maglia celeste con bordi bianchi, tutto un vortice di dribbling inebrianti, magiche finte, reti fantastiche. Vincenzo – che si metterà in luce anche a Gravina, dove ancora è stimato – narrava fiero e, nel frattempo, si rassettavano le rughe arcigne del volto: era felice come un bambino. E poi, all’improvviso, ti fulminava con un motto salace che ti strappava una franca risata.
Una volta, lui, che pure un gigante non era, mise il capino e, più scaltro di Ulisse, di testa buggerò nientepopodimeno che Lamia Caputo, il mitico portiere del Trani, persino in serie B.
Vincenzo, nel corso degli anni, non aveva mai fatto mancare il supporto al sodalizio bitontino, ricordo la sua infinita generosità farsi concreta al termine dello spareggio contro l’Atletico Andria, sul neutro di Corato, una volta evitata con un sospirone la retrocessione dalla Promozione.
Fino a qualche mese fa, Vincenzo mi cercava per sapere novità sulla squadra del suo cuore: il Bitonto.
Ora – fermato solo da un subdolo male -, cuoio consunto incollato al piede, si starà destreggiando fra nuvole e stelle. Non so se sarà il più bravo, ma di certo sarà il più simpatico…
















