Un incendio ha colpito, nel tardo pomeriggio di martedì, il Parco Naturale Lama Balice. Le prime fiamme sono partite verso le 17.30 da una cava nel territorio di Bitonto. I vigili del fuoco sono arrivati per le 18, ma il vento forte aveva spinto il fuoco verso Bari e verso Lama Misciano, verso Modugno. Ancora da valutare con precisione l’estensione. Si stima che siano oltre dieci gli ettari di vegetazione andati in fumo, danneggiando una biodiversità preziosa e fragile.
«Un disastro. Spero che il danno non si estenda oltre i venti ettari» è il commento del direttore del parco Nicola Lavermicocca, presente in zona perché l’area interessata dall’incendio si trova nei pressi di Villa Framarino, sede del Parco, dove, tra l’altro, era in corso una riunione settimanale sulle attività antincendio.
«Per fortuna c’ero anche io sul posto» esclama Lavermicocca, che punta il dito contro la scarsa manutenzione dei terreni privati, che per legge dovrebbero essere sfalciati e arati, per evitare una eccessiva presenza di massa infiammabile (come ad esempio sterpaglie non rimosse), specialmente nei mesi più caldi dell’anno: «L’anno scorso ci furono sopralluoghi, per verificare che i terreni fossero sottoposti ad adeguata manutenzione. Quest’anno, ad oggi, non ho riscontri dei sopralluoghi che ho chiesto da maggio».
Per il direttore del parco, il rogo è molto probabilmente doloso, trattandosi di aree non direttamente accessibili per via della mancanza di viabilità battibile da tutti: «È opera di chi conosce bene la zona e ci è andato appositamente».
Alla riunione sulle attività antincendio era presente anche Fabio Fornelli, presidente dell’associazione di Protezione Civile Murgiae – Odv: «Ci eravamo appena seduti, quando abbiamo iniziato a sentire puzza di fumo. Sono intervenute tutte le associazioni e, per tentare di fermare l’avanzata delle fiamme, è intervenuto anche un mezzo della cava Robles, buttando terreno sulla traiettoria dell’incendio».
















