Un incendio di vaste dimensioni è divampato questa notte, all’incirca alle 2, all’interno di Lama Balice, nel territorio di Bitonto, in un tratto compreso tra il vecchio macello e Chianchierello. Così vasto che in tanti si sono trovati finestre e balconi colmi di cenere e fuliggine. Anche a diversi metri di distanza. A raccontarlo, anche cittadini che abitano vicino piazza Marconi.
Un incendio che è stato completamente spento solo poco prima delle 10.30 dai Vigili del Fuoco che sono intervenuti, insieme alla Polizia Locale, per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area.
L’incendio ha coinvolto sterpaglie e vegetazione in un’area di proprietà comunale. Le cause del rogo sono ancora al vaglio, ma l’origine è molto probabilmente dolosa, aggravato dalla presenza di rifiuti abbandonati illecitamente. L’orario notturno e la conseguente assenza di condizioni climatiche estreme tipiche del giorno (come il sole cocente, i cui raggi infrangendosi contro le bottiglie di vetro incivilmente abbandonate, sono in grado di generare fiamme) rendono più concreto il sospetto del dolo.
Nell’area interessata, come in molte zone della Lama, sono presenti accumuli di materiale di vario genere, inclusi rifiuti ferrosi pesanti (elettrodomestici e carcasse di auto frutto di attività criminali), abbandonati nel corso degli anni. Cumuli che non solo deturpano il paesaggio, ma rappresentano un pericoloso combustibile che alimenta le fiamme e rende più difficile il lavoro dei soccorritori.
L’incendio di questa mattina si inserisce in un contesto di grave emergenza per il territorio bitontino, come sottolineano anche i volontari di Murgiae Odv, intervenuti sin da questa notte a sostegno dei Vigili del Fuoco, in qualità di responsabili del servizio antincendio boschivo del parco di Lama Balice.
«Il numero di interventi è in forte aumento – sottolinea Fabio Fornelli, presidente di Murgiae Odv e coordinatore del servizio – La media stagionale è già stata raggiunta nei primi giorni di luglio, con picchi di tre o quattro incendi al giorno. E la situazione è resa ancora più critica dalla carenza di risorse».
















