Il bosco “Murgia della città” si prepara a entrare in una nuova fase. Il Comune ha infatti deciso di aderire alla manifestazione di interesse della Regione per la redazione dei Piani di gestione forestale (Pgf), dando seguito allo studio preliminare già realizzato negli anni scorsi. Un passaggio che punta a trasformare le analisi finora condotte in uno strumento concreto di programmazione e gestione del patrimonio boschivo comunale. Si tratta anche di un segnale significativo, viste le sofferenze che il polmone verde cittadino ha dovuto subire nei mesi estivi a causa degli incendi.
La storia del percorso parte dal 2023, quando la Giunta comunale guidata da Francesco Paolo Ricci ha approvato la redazione del Piano di gestione forestale del bosco, è stato trasmesso alla Regione Puglia pochi giorni dopo ed è stato completato così la prima fase dell’iter. Ora la Regione ha aperto una nuova opportunità per le amministrazioni che, come Bitonto, hanno già trasmesso gli studi preliminari. Con una determinazione di oltre due mesi fa, la Sezione regionale Gestione sostenibile e tutela delle risorse forestali e naturali ha previsto contributi destinati proprio alla redazione dei Piani di gestione forestale. Il finanziamento comprende una quota fissa di 4mila euro, alla quale si aggiunge una quota variabile di 40 euro per ogni ettaro di bosco di proprietà (sono oltre 65 quelli del bosco bitontino). Da Palazzo di città hanno quindi scelto di proseguire il lavoro già avviato sul “Murgia della Città”, aderendo alla manifestazione di interesse e puntando alla predisposizione del Piano vero e proprio. Non si tratta, dunque, della semplice prosecuzione burocratica di uno studio precedente, ma della costruzione di uno strumento destinato a definire nel tempo come il patrimonio forestale dovrà essere tutelato, valorizzato e gestito.
Il Piano di gestione forestale, infatti, serve a programmare gli interventi sul bosco attraverso una visione di lungo periodo. L’obiettivo indicato dalla Regione è quello di conciliare la tutela delle risorse naturali con una gestione attiva e sostenibile del patrimonio forestale, individuando strategie e interventi capaci di preservare il bosco, valorizzarne le caratteristiche e, dove necessario, favorire anche la creazione di nuove superfici forestali. Il piano potrà consentire di passare da una gestione legata ai singoli interventi a una programmazione complessiva, costruita sulla conoscenza delle caratteristiche del bosco e sulle sue esigenze di conservazione e manutenzione.

















