Al 30 giugno 2025 Bitonto era uno dei Comuni più attardati per quanto riguarda i complessivi pagamenti derivanti dal Pnrr.
Dalla città dell’olio e del sollievo, infatti, era arrivato soltanto poco meno del cinque per cento di quanto avrebbe dovuto liquidare. La “sentenza” arriva dalla Corte dei conti, che ha fatto un bilancio sull’andamento dei cantieri riguardanti il Piano nazionale di ripresa e resilienza in Puglia e i risultati non sono affatto positivi. Non particolarmente bella, sarebbe, allora, la situazione della città del sindaco Francesco Paolo Ricci, dove anche i lavori (vedasi piazza Aldo Moro, appena cominciati; il Palazzetto dello sport al “Paolo Borsellino” e i lavori di riqualificazione al “Nicola Rossiello”) sono in ritardo, con enormi polemiche, nemmeno tanto velate, anche nella stessa maggioranza. Secondo i giudici contabili, nel loro report di 76 pagine, a livello dei Comuni, i progetti conclusi risultavano essere 108 su 830, poco più del 13 per cento: un ritardo enorme, probabilmente irrecuperabile fino al 30 giugno 2026.
Non va meglio, però, sulla spesa in quanto, analizzando i pagamenti, su 1,89 miliardi di euro a disposizione, i pagamenti complessivi già effettuati sono pari a 330 milioni, il 17,39 per cento. Il Comune di Brindisi è quello più avanti (55,07 per cento della spesa), seguito da Ostuni (47 per cento) e Molfetta (44%); quelli più attardati sono proprio Bitonto (4,92 per cento), Barletta (5,14 per cento), Bari (8,83 per cento). Per la Corte dei conti è (era) evidente “la scarsa incidenza dei pagamenti effettivi rispetto al totale delle risorse disponibili”, una situazione che “conferma necessario un intervento strutturale volto ad accelerare la spesa e a migliorare la capacità operativa degli enti attuatori”.

















