Un segno sulla pelle che difficilmente andrà via: una grande “c” rosso sangue sul polpaccio, conseguenza di un’ustione di primo grado che dovrà essere medicata per almeno dieci giorni. È questo il doloroso ricordo che resterà a una 18enne di Bitonto, vittima di un episodio avvenuto nel pomeriggio del 31 dicembre, durante i festeggiamenti di fine anno nel centro cittadino.
Una giornata di gioia e spensieratezza si è trasformata in paura e dolore a causa di un gruppo di ragazzi definiti dal padre della giovane come “delinquenti e maleducati”, responsabili del lancio di petardi tra la folla, in una zona affollata da famiglie e giovani intenti a salutare la fine del 2025.
“Li tiravano ad altezza uomo”, racconta la ragazza, che si trovava insieme a un’amica di 16 anni, anch’essa rimasta ferita. Secondo la ricostruzione, il petardo — “sicuramente non un minicicciolo, ma molto più potente” — avrebbe colpito le chianche del centro storico di Bitonto, rimbalzando fino a finire tra le gambe delle due giovani.
Le conseguenze sono state immediate. “Mia figlia, per via del dolore, aveva persino difficoltà a camminare”, spiega il padre, che ha deciso di accompagnarla al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Bari. I medici hanno diagnosticato un’ustione di primo grado: indossare i collant, secondo quanto riferito, avrebbe limitato i danni. Meno grave, ma comunque dolorosa, la ferita riportata dall’amica 16enne, che ha subito un’ustione alla coscia.
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza a Bitonto, soprattutto durante eventi e giornate particolarmente affollate. “Servono più controlli”, denuncia il padre della ragazza, sottolineando una carenza di presidi sul territorio.
“Quel pomeriggio c’erano solo due agenti di Polizia Locale, che ringrazio per il loro lavoro e per aver soccorso mia figlia e la sua amica. Ma non potevano certamente presidiare tutta la zona”. Secondo quanto riferito, l’intervento degli agenti avrebbe soltanto spinto gli autori del gesto ad allontanarsi di pochi metri, senza fermare del tutto il pericolo.

















