Dagli uliveti di famiglia a Bitonto ai giardini dell’Australia, fino alla Spagna, dove dal prossimo anno continuerà a coltivare il suo sogno.
È la passione per la terra e per le piante a muovere da sempre il 26enne Pasquale Abbadessa e ad averlo spinto sin dall’altra parte del mondo. A Brisbane, dove, ammette, “ho trovato la mia dimensione”: il landscaping o giardinaggio professionale. Un settore “enormemente valorizzato e richiesto” nella città della costa orientale australiana, che gli ha regalato un’occasione.
“Sono cresciuto a Bitonto, lavorando nelle campagne di famiglia – racconta Pasquale -. Ho imparato molto dagli alberi, grazie a mio padre e al duro lavoro, ma a 24 anni ho sentito il bisogno di qualcosa di più”.
Un “qualcosa” cercato in un primo momento in Veneto. “Sono partito a Bibione per la stagione estiva in un camping”, dove ha conosciuto Rebecca, originaria delle Marche. “La donna della mia vita”, dice, con cui però sarebbe stato difficile costruire un futuro in Italia. “Sostenerci economicamente non era semplice. L’Australia è arrivata al momento giusto per entrambi” e da quasi due anni è la loro casa.
“Ho iniziato a lavorare come giardiniere. Ogni cantiere mi ha insegnato qualcosa e ogni pianta è diventata una lezione”, che ora cerca di impartire anche sui social.
“A Brisbane, nel cortile di casa, ho creato il mio primo piccolo orto – racconta -. Da lì è nata la pagina instagram pasquale_abbagreen”, dove condivide con i suoi follower i trucchi del mestiere: dai consigli su basilico ed erbe aromatiche ai periodi migliori per piantare e proteggere le coltivazioni dal caldo.
Reel sempre nuovi, che prendono spunto anche dalle sue avventure australiane.
“Per rinnovare il visto – spiega – ho fatto 88 giorni di lavoro agricolo a Gatton, una città rurale. Anche lì ho trovato ispirazione: la proprietaria di casa era appassionata di piante e ho continuato a creare contenuti per la pagina”. Come successo anche con il trasferimento nella Gold Coast, “dove facevo parte di una community garden e avevo il mio piccolo orticello”, e con il ritorno a Brisbane, “dove ho continuato a crescere professionalmente nel landscaping”.
“Quello che preferisco fare è salvare piante abbandonate, riportarle allo splendore che meritano. È una metafora di quello che faccio in generale: vedere il potenziale dove gli altri non lo vedono” spiega Pasquale, pronto a concludere la sua esperienza oltreoceano.
“Ad ottobre tornerò in Puglia per aiutare la mia famiglia durante la raccolta delle olive. Un ritorno alle radici, letteralmente” scherza. Ma a febbraio 2027 ad attenderlo ci sarà una nuova avventura.
“Io e Rebecca ci trasferiamo definitivamente in Spagna, a Valencia”, città che consentirà a lei di studiare e a lui di lavorare nel settore del giardinaggio, lì molto presente e sviluppato.
“Il piano è lavorare uno o due anni come dipendente per conoscere il mercato dall’interno, poi aprire la mia attività: prima manutenzione del verde, poi piano piano magari un mio vivaio” sottolinea.
“Porto le radici pugliesi in Spagna – conclude -. Parto con una valigia, una passione, un sogno concreto” e una certezza: in qualsiasi parte del mondo, “quando ho le mani nella terra, mi sento nel posto giusto”.
















