È sempre più infuocata l’estate del pallone bitontino.
Una settimana fa, il vicepresidente Giovanni Brindicci aveva denunciato l’indifferenza e la calma piatta, che caratterizzavano l’atmosfera che aleggiava intorno al destino del Bitonto Calcio.
Per fortuna, gli ultras neroverdi del Nucleo Compatto Bitonto 2013, al contrario, hanno sempre brillato per amore viscerale e animato dinamismo per le vicende del cuoio nostrano.
Ed è grazie a loro se, nella giornata di ieri, sono stati riaccesi i riflettori sui due punti dolenti: lo stato di salute della società e le condizioni del cantiere «Città degli Ulivi».
«A meno di dieci giorni dall’iscrizione al campionato di Eccellenza, non sappiamo neanche se vi parteciperemo. Noi siamo stanchi di tutto questo, di essere all’oscuro di tutto e di non sapere neanche cosa ci aspetta domani», hanno sottolineato i sostenitori leonini, nell’incontro organizzato presso la loro sede.
«Noi vogliamo la verità, vogliamo solo chiarezza e un organigramma societario col quale poter interloquire seriamente, tanto noi sosterremo il Bitonto anche in terza categoria. Siamo agli sgoccioli, e con questa iniziativa abbiamo voluto dare una scossa. Adesso, ci deve essere detta una data e deve essere rispettata. Ci devono dare delle risposte certe. Siamo lontani da casa nostra da dicembre 2022 e da quel maledetto giorno abbiamo girovagato come dei nomadi», hanno proseguito.
Il presidente Antonello Orlino ha provato a mediare fra le parti: «Col sindaco Ricci abbiamo sempre dialogato e, qualche giorno fa, abbiamo fatto un sopralluogo con l’assessore Santoruvo allo stadio e sappiamo come stanno le cose. Anche noi vogliano iniziare la preparazione a fine luglio nel nostro impianto per poter affrontare con maggior tranquillità la nuova stagione».
Dopo un corteo civile ed un sit-in ai piedi di Palazzo Gentile, una delegazione di tifosi ha incontrato il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici.
«I lavori sono in fase di completamento. La ditta non ha completato alcuni arredi per timore che fossero vandalizzati. Domattina, è fissata una ulteriore riunione con gli uffici, stiamo facendo l’impossibile perché le prime gare casalinghe di campionato si giochino al «Comunale». Entro fine luglio sarà pure montata la curva. Resta solo da risolvere la questione dell’apertura di via Abbaticchio. Sicuramente si farà il ritiro precampionato e a inizio ottobre le prime partite ufficiali», ha spiegato il primo cittadino.
«Noi ne rispondiamo solo da febbraio 2023, che si faccia la squadra o no, noi daremo alla città uno stadio nuovo. Stiamo arrivando allo scontro con la struttura pur di chiudere il cantiere per tempo», ha rimarcato il collaboratore di giunta.
Frattanto, a livello societario, fermo restando il carico pendente non lieve dei debiti pregressi, secondo alcune indiscrezioni, si fa sempre più strada l’ipotesi di una cordata di imprenditori cittadini col sostegno anche importante di alcuni sponsor, per un campionato dalle ambizioni sempre più ridimensionate.
















