Il 60 per cento in più del valore limite annuale previsto dalla normativa degli inquinanti Pm10 e biossido di azoto (No₂) nei primi sei mesi dell’anno in corso.
C’è anche Bitonto nella lunga lista dei Comuni nella nota diffusa nelle scorse ore dalla Città metropolitana con cui da via Spalato invitano ad adottare specifiche misure per la riduzione delle emissioni in atmosfera, a seguito della nota inviata dall’Arpa il 21 luglio. Secondo quanto comunicato dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale, alcune stazioni di monitoraggio ubicate a Bari e nella vicina Modugno hanno registrato medie annue parziali degli inquinanti Pm10 e biossido di azoto (NO₂) superiori alla soglia di allerta, fissata al 60 per cento del valore limite annuale previsto dalla normativa. La lista è lunga, dicevamo, in quanto oltre a Bitonto, al capoluogo e a Modugno, ci sono anche Bitritto, Valenzano, Bitetto, Palo del Colle, Triggiano, Mola di Bari, Noicattaro, Adelfia e Giovinazzo.
Da Palazzo di città cosa stanno facendo? Il sindaco Francesco Paolo Ricci ha provato a tranquillizzare gli animi, sottolineando come da Palazzo Gentile, per il tramite dei servizi Ambiente e Polizia locale, ha preso in carico la questione e sta adottando le misure previste dagli articoli 10 e 21 del Piano regionale della qualità dell’aria, licenziato a dicembre dello scorso anno. Cosa, quindi, nello specifico? Tra le altre cose, limitazione della circolazione, da lunedì al venerdì, per autovetture e veicoli di categoria N1, N2, N3 alimentazione diesel, di categoria inferiore o uguale ad “Euro 5”; estensione delle aree pedonali, della Ztl e delle zone 30 km/h; intensificazione del lavaggio delle strade.
















