Nel centro pastorale del Convento di San Leone Magno, grazie al cuore e all’impegno dei frati francescani fra Alessandro Mastromatteo e fra Fabrizio Montrone, si è concluso con grande successo l’oratorio estivo “Bella fra”.
Sei pomeriggi all’insegna della festa, dell’allegria, della condivisione, della riflessione, dell’animazione e del gioco. Un’esperienza nata nel ricordo dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, fratello speciale di questa comunità. Un santo che, con la sua vita, le sue fragilità e il suo coraggio, ha cambiato la storia con la forza del Vangelo.
Una fede concreta, vissuta insieme questo il messaggio che ha guidato “Bella fra” semplice e profondo. Aiutare bambini, ragazzi animatori e famiglie a riscoprire la bellezza di una fede concreta. Una fede che si vive nella quotidianità, fatta di amicizia, servizio, condivisione e gioia.
Il cammino del Grest è stato scandito da 6 parole chiave: AMORE, DESIDERIO, FRATERNITÀ, TESTIMONIANZA, CORAGGIO e PACE. Queste semplici parole sono state la bussola di tutte le attività che hanno visto protagonisti più di 80 bambini dai 6 ai 12 anni.
Giochi, creatività e preghiera sono stati i veri protagonisti di sei pomeriggi durante i quali i ragazzi si sono sperimentati tra: Giochi di ruolo – Laboratori di teatro, laboratori creativi, giochi d acqua, Momenti di preghiera e fraternità tutto sempre all’insegna della gioia, della musica e dell’allegria.
A guidare i ragazzi, più di 40 giovani animatori, accompagnati dai “senior” che hanno donato tempo e la loro esperienza. Un servizio vissuto guardando a Cristo, attraverso l’esempio di San Francesco.
I frutti del cammino in mostra questo il titolo dell evento che venerdì 26 giugno, nel chiostro del convento, l’intera comunità ha potuto vivere ammirando i lavori realizzati da tutti i bambini del Grest. A guidarli, con instancabile passione, il vice parroco fra Fabrizio.
Sabato sera invece si è tenuta la grande festa conclusiva di “Bella fra 2026”, con ospite d’eccezione l’animatore Gerry De Santis. Tanto spazio al divertimento per grandi e piccini, per fare vera comunità. Perché ciascuno possa diventare “una luce capace di illuminare il mondo con la propria gioia”.
Un segno di pace per tutta la comunità: anche la comunità di San Leone Magno ha accolto anche l’invito di Mons. Giuseppe Satriano aderendo alla challenge del Grest: “Fermiamoci e lasciamo che la campana suoni per la pace e la fraternità: un segno bello nel caos”. Al suono delle campane, i ragazzi festanti hanno manifestato la loro volontà creando con i corpi un simbolo umano di pace.
“Bella fra” è stata dunque un’esperienza formativa ed educativa che ha coinvolto tantissimi adulti e ragazzi, chiamati a fare della Chiesa la propria casa.
















