La balaustra della “Pescara della Corriera” è danneggiata, ma il rischio che possa cedere da un momento all’altro non scoraggia i giovani, abituati a bivaccare nella zona. Basta spostare di qualche metro le transenne posizionate mercoledì dalla Polizia Locale a protezione dell’area pericolante, strappare via il nastro segnaletico e si può tornare tranquillamente a trascorrere ore seduti a cavalcioni sul parapetto, consumando cibi e bevande acquistati dai locali vicini.
Serata “salva” per decine di ragazzini bitontini, che hanno voluto persino lasciare le prove della loro bravata abbandonando lì (come sempre, purtroppo) vaschette di patatine, lattine e pacchetti di sigarette ormai vuoti.
Inciviltà mista ad incoscienza.
“Si sta sottovalutando la situazione” denunciano i residenti di corso Vittorio Emanuele, arteria in pieno centro cittadino in cui sorge la Pescara, e delle viuzze limitrofe.
La balaustra in pietra, rimaneggiata e imbastardita con altri materiali nel corso del tempo, presenta infatti un’evidente crepa. Più compromessa, in particolare, come rilevato durante il sopralluogo effettuato dai tecnici comunali, sarebbe la porzione alla destra delle scale che garantiscono l’accesso all’edificio, realizzato nei primi del Novecento sulla piattaforma del cisternone cinquecentesco.
“Abbiamo provveduto a transennare l’area lesionata, in attesa che il servizio Lavori Pubblici valuti gli interventi da realizzare per la messa in sicurezza” rivela il sindaco Francesco Paolo Ricci, invitando alla prudenza i bitontini. “Ho segnalato alle forze dell’ordine che l’area continua ad essere frequentata dai ragazzi” sottolinea il primo cittadino, che avrebbe richiesto anche maggiori controlli.
D’altronde, lì il bivacco non è cosa nuova. Da anni, i residenti di piazza Fratelli Bandiera, corte dei Mille e via Generale Traversa, strade alle spalle della Pescara, denunciano di essere ostaggio dei baby incivili, che si ritrovano lì nel primo pomeriggio per restarci fino a notte fonda e che già in passato avrebbero divelto pietre e danneggiato lo stesso immobile storico.
“Ostacolano il nostro passaggio, impedendoci di uscire di casa o di rientrare – raccontano -. Non possiamo nemmeno più affacciarci alla finestra”. La loro presenza non è gradita infatti ai giovanissimi che trovano mille modi per esplicitarlo: insulti, pesanti minacce o addirittura lancio di sassi. Tecniche per impedire ai residenti di ficcanasare sulle loro attività, spesso non lecite: i ragazzi fanno uso di droga, disturbano la quiete pubblica, con schiamazzi e urla animalesche, e si azzuffano.
Una situazione già portata più volte, tramite la sottoscrizione di una petizione, all’attenzione delle istituzioni, che si spera possa trovare soluzione con la prossima apertura di un presidio fisso di Polizia Locale proprio nei locali della Pescara.
L’immobile, detenuto sine titulo fino a giugno scorso dal Partito Democratico, diventerà infatti una “succursale” del più decentrato comando di via Dossetti, a cui l’amministrazione vorrebbe affiancare anche un Pronto Intervento Sociale attivo h24, per rispondere sia alle esigenze di sicurezza, che a quelle di natura sociale ed emergenziale. Al vaglio anche la possibilità di riattivare la cisterna per la raccolta dell’acqua piovana.
















