Riceviamo e volentieri pubblichiamo la segnalazione di un residente che torna a denunciare comportamenti pericolosi e incivili nel centro storico di Bitonto.
«In queste settimane si prova, con fatica, a riportare cultura, musica e aggregazione nelle piazze della città. Ma basta poco per rovinare tutto».
Il riferimento è a quanto accaduto nei giorni scorsi tra piazza Cavour e piazza Cattedrale, dove non sarebbero mancati scooter e biciclette lanciati a velocità sostenuta tra i pedoni e tra i tavolini delle poche attività commerciali ancora aperte.
Ma l’episodio che ha fatto più discutere è avvenuto in piazza Cavour, durante un’esibizione musicale: un’automobile avrebbe raggiunto la zona e compiuto tranquillamente una manovra a pochi metri dalla band e dalle persone presenti, come se quella piazza fosse una normale area di transito.
Una scena, racconta il residente, documentata anche da foto e video.
«Non si può chiedere alla città di vivere le piazze, organizzare eventi e favorire l’aggregazione e poi tollerare che qualcuno attraversi quegli stessi spazi come se nulla fosse, incurante dei musicisti, dei bambini e di chi sta semplicemente passeggiando».
Nella segnalazione non manca una critica anche sul fronte dei controlli. Il cittadino sostiene di aver assistito, in più occasioni, a interventi non sempre uniformi: «A volte si ferma chi è più semplice fermare, altre volte davanti a comportamenti ben più evidenti sembra prevalere la prudenza o si lascia correre».
Una percezione, questa, che naturalmente resta quella del residente e che non equivale a un giudizio sull’operato complessivo della Polizia locale, chiamata ogni giorno a intervenire in situazioni spesso complesse.
«Non possiamo avere una pattuglia dietro ogni cittadino e non dovremmo aver bisogno della balia. Serve prima di tutto buon senso. Ma se istituzioni, residenti, commercianti e organizzatori pedalano in direzioni diverse, ogni tentativo di rendere il centro storico più vivibile rischia di essere vanificato».
E la domanda finale è inevitabile: vogliamo davvero restituire le piazze alle persone o continuare a considerarle una scorciatoia per auto e scooter?

















