Un’auto danneggiata a colpi d’ascia nei pressi di Porta Robustina e una donna arrestata dalla Polizia di Stato. È l’ultimo episodio di tensione registrato la scorsa settimana nel centro storico di Bitonto, in un’area già da tempo osservata con attenzione dalle forze dell’ordine per dinamiche legate alla criminalità locale. La donna è accusata di danneggiamento per aver colpito e distrutto una vettura parcheggiata nella zona.
Secondo una prima ricostruzione, ancora tutta al vaglio degli investigatori, il danneggiamento dell’auto potrebbe essere collegato a un precedente episodio avvenuto in via Cela, dove nei giorni scorsi è stata incendiata una villa. L’immobile risulterebbe riconducibile a una persona legata a un nucleo familiare vicino a un gruppo criminale della città.
Proprio quell’incendio, che si ipotizza di natura dolosa, sarebbe all’origine delle tensioni successive. Secondo quanto riferito dalle parti offese, ad appiccare le fiamme sarebbero stati alcuni familiari della titolare dell’auto poi danneggiata. Da qui l’ipotesi investigativa di una possibile vendetta trasversale, maturata nel quadro di contrapposizioni personali e criminali che negli ultimi giorni avrebbero innalzato il livello dello scontro nel borgo antico.
Le verifiche sono in corso e saranno gli accertamenti della Polizia a chiarire la reale sequenza dei fatti, le eventuali responsabilità e il collegamento tra i diversi episodi.
Intanto, tra i residenti della zona cresce la paura. A preoccupare non sono soltanto le liti e gli atti violenti, ma anche il progressivo abbassamento dell’età della manovalanza utilizzata nei contesti criminali. Un fenomeno che alimenta un senso di insicurezza sempre più diffuso tra chi vive quotidianamente quelle strade.
















