«Da troppi anni alcune famiglie residenti nel centro abitato di Mariotto attendono un’opera di civiltà elementare: l’ampliamento e l’allaccio del tronco fognario alle proprie abitazioni. Una richiesta legittima, ferma da troppo tempo, che non può più cadere nel vuoto». A porre l’attenzione sulla questione è il consigliere Francesco Natilla che, a riguardo, ha inoltrato una nota ufficiale al sindaco Francesco Paolo Ricci. «È inaccettabile – evidenzia l’esponente de “I Riformisti” – che nel terzo millennio si parli ancora di presunti ostacoli tecnici insuperabili: la verità è che non si può continuare a trattare Mariotto come se fosse un insediamento in via di sviluppo. Basta promesse, servono i fatti: vogliamo un cronoprogramma certo e risposte chiare».
«Questa situazione – evidenzia al “daBITONTO” il delegato sindaco della frazione, Sergio Ragno – è strutturale e va avanti da oltre un trentennio. C’è un problema di tronco fognario principale, quello su via Garibaldi, posizionato a un’altezza superiore rispetto alle abitazioni che si trovano lì e nelle arterie stradali immediatamente vicine e quindi via Mazzini, via Gentile, via Cimabue, via Cavour. Personalmente, più volte ho affrontato questa problematica interfacciandomi con i lavori pubblici e con l’Acquedotto. Stiamo pensando a una soluzione che, da via Cavour, si potrebbe ereditare in altre strade se dovesse andare a buon fine. Devono impegnarsi, però, in prima fila soprattutto i privati in quanto il Comune non può riuscirci da solo».
Qual è l’idea? Da Palazzo Gentile dovrebbero attivarsi a far arrivare il tronco fognario alle abitazioni di questi residenti ma poi dovranno essere i privati a completare il resto e cioè installare delle pompe che spingerebbero la fogna fino al tronco principale.
















