Un nuovo assalto con esplosivo è stato messo a segno nella notte nel pieno centro di Bitonto. Intorno alle 4.15 ignoti hanno fatto saltare in aria lo sportello bancomat della Banca Popolare Pugliese, in via Verdi, al civico 26.
Secondo una prima ricostruzione, ad agire sarebbe stato un commando composto da almeno quattro persone, tutte con il volto coperto. I banditi avrebbero utilizzato la cosiddetta tecnica della “marmotta”, introducendo più cariche esplosive all’interno dell’Atm. Due forti boati, distintamente avvertiti dai residenti della zona, hanno provocato una violenta deflagrazione che ha distrutto completamente lo sportello automatico.
Subito dopo l’esplosione, i malviventi avrebbero raccolto il denaro servendosi di sacche e buste della spesa, per poi darsi alla fuga a bordo di un’auto di grossa cilindrata, imboccando via Repubblica e facendo perdere rapidamente le proprie tracce. L’ammontare del bottino è in corso di quantificazione.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Bitonto e del Nucleo Radiomobile di Modugno, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini. Al vaglio degli investigatori anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza della banca e della zona, per verificare eventuali collegamenti con altri assalti analoghi avvenuti nei giorni scorsi nel Barese, in particolare tra Capurso e Triggiano.
L’episodio riaccende l’attenzione su una scia di colpi simili registrati in città negli ultimi mesi. Il 26 giugno 2024 un commando aveva fatto esplodere, sempre con la tecnica della marmotta, il bancomat della Deutsche Bank in via Repubblica Italiana. In quel caso due banditi rimasero gravemente feriti al volto e furono abbandonati dai complici all’ingresso del Policlinico di Bari, dove vennero ricoverati in codice rosso e piantonati dalla polizia.
Solo pochi giorni prima, il 15 giugno, un altro assalto aveva colpito lo sportello della Monte dei Paschi di Siena su corso Vittorio Emanuele, con un bottino di circa 50 mila euro. Un colpo che aveva destato forte allarme in città anche per la diffusione online delle immagini riprese da un’abitazione vicina.
Le indagini sull’ultimo episodio sono in corso. Gli investigatori puntano a ricostruire la rete dei responsabili e a verificare se si tratti dello stesso gruppo criminale già attivo sul territorio.

















