Sono già due giorni di televisione che profuma di Natale, di cucina autentica e di racconti che scaldano. Dal 15 dicembre, ogni pomeriggio alle 15.30 su Telenorba, è partita “Aspettando Natale in Casa Norba”, la nuova trasmissione condotta da Alina Liccione, volto amatissimo del grande schermo e firma di punta anche per la nostra redazione.
Un format che, puntata dopo puntata, sta accompagnando i telespettatori in un viaggio avvicente e coinvolgente tra i ristoranti d’eccellenza del territorio, quelli che sanno raccontare una storia oltre il piatto. Ed è proprio qui che Alina fa la differenza: maestria televisiva, eleganza naturale e palato raffinato si fondono in un racconto leggero, capace di valorizzare chef, sale, tradizioni e atmosfere natalizie.
Nel video di lancio lo aveva promesso: «Il nostro sarà un viaggio emozionante e interessante all’insegna di squisite proposte gastronomiche, aneddoti natalizi e tanti sorrisi». Promessa mantenuta. Perché “Aspettando Natale in Casa Norba” non è solo una trasmissione di cucina, ma un racconto di comunità, di territori che si preparano alle feste mettendo in tavola identità, memoria e accoglienza.
Alina Liccione — conduttrice Telenorba, modella, già protagonista di palcoscenici nazionali — si muove davanti alle telecamere con una naturalezza disarmante e un sorriso che conquista: ascolta, osserva, assaggia, sorride. Non invade mai la scena, ma la illumina. E riesce in un’impresa tutt’altro che scontata: far venire voglia di sedersi a tavola prima ancora di vedere il piatto servito.
È una conduzione fatta di dettagli, di ritmo televisivo misurato, di curiosità sincera. Un modo di raccontare il cibo che conquista. E che in questi primi due giorni ha già dimostrato di avere una cifra precisa: classe e competenza senza ostentazione.
“Aspettando Natale in Casa Norba” è un regalo quotidiano per chi ama il buon cibo, il racconto del territorio e quella televisione che sa essere elegante senza perdere calore. E Alina Liccione, ancora una volta, dimostra di saper guidare questo racconto con autorevolezza gentile.
Il Natale, in fondo, è anche questo: saper aspettare, insieme. E farlo con stile.
















