C’era anche il nome di Anna Rosa Tarantino, vittima innocente di mafia originaria di Bitonto, tra quelli affidati ieri mattina al mare di Santo Spirito durante la cerimonia “Portatori di memoria – Voci e nomi sul mare”, promossa dalla Giunta dell’Anm del Distretto di Bari nell’ambito del “Maggio dell’Antimafia – Bari 2026”, con il patrocinio del Comune di Bari e la collaborazione di Libera e dell’associazione Marinai di Santo Spirito.
Quattro barche hanno lasciato il porticciolo portando in prua i volti e i nomi di sedici vittime innocenti di mafia. Un gesto semplice e potente: restituire movimento a vite spezzate, fare della memoria non una lapide immobile, ma una rotta da continuare a seguire. A bordo, insieme ai nomi, anche madri, sorelle, nipoti e familiari che da anni trasformano il dolore in testimonianza pubblica.
Tra le vittime ricordate, oltre ad Anna Rosa Tarantino, anche Giovanni Carnicella, Antonella Lopez, Domenico Martimucci, Luigi Fanelli, Gaetano Marchitelli, Michele Fazio, Nicola Ruffo, Giuseppe Mizzi, Flori Mesuti, Donato Boscia, Maria Colangiuli, Francesco Pantaleone Borrelli e Giuseppe Sciannimanico.
Alla manifestazione hanno partecipato studenti, cittadini, magistrati, rappresentanti delle istituzioni e familiari delle vittime. Presenti anche gli alunni dell’Aristide Gabelli e del XVII circolo didattico, con cartelloni dedicati a legalità, giustizia, rispetto e libertà.
Tra le voci della giornata anche quella dell’attore Ettore Bassi, che più volte nella sua carriera ha portato a teatro la storia di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica, ucciso il 5 settembre 2010 in un agguato di possibile matrice camorristica. “Tante cose ricordano Acciaroli – ha detto Bassi – soprattutto il desiderio di avere giustizia, di sapere che cosa è successo davvero e di continuare a tenere vivo un pensiero: rimanere allerta davanti all’esigenza di fare le cose per bene”.
Ai ragazzi Bassi ha spiegato di sentire “un compito di responsabilità”: raccontare che “le cose si possono fare con il cuore e che i sogni devono continuare a vivere, non devono fermarsi davanti alla paura, davanti alla prepotenza”. Poi l’immagine del mare: “Quando si sta fermi tutto perde senso. E invece noi dobbiamo continuare a muoverci”.
















