Il ritrovamento di un olivo infetto da Xylella fastidiosa in agro di Bitonto è, allo stato, “un caso isolato e sotto controllo“. Lo assicura l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo sul posto dopo la segnalazione ufficiale contenuta in un atto dirigenziale regionale del 12 gennaio. “Già di prima mattina – spiega Paolicelli – ho convocato una riunione operativa con il dirigente dell’Osservatorio fitosanitario regionale, Salvatore Infantino, e ho voluto incontrare personalmente il sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci e l’assessore comunale al ramo, direttamente nel luogo del ritrovamento”. La pianta positiva alla Xylella fastidiosa sottospecie pauca è stata individuata non lontano dall’aeroporto di Bari-Palese, lungo la strada provinciale 156 che conduce a Bitonto, in un’area già sottoposta a sorveglianza rafforzata dopo il rinvenimento, la scorsa estate, di altri ulivi infetti nel raggio aeroportuale.
L’individuazione, chiarisce la Regione, è il risultato dell’applicazione rigorosa dei protocolli previsti per le aree indenni. In particolare, a seguito dei focolai riscontrati a Modugno – tra stazione di servizio e area aeroportuale – si è proceduto all’eradicazione delle piante infette e al monitoraggio sistematico dell’area circostante fino a 400 metri, senza riscontrare ulteriori positività. Successivamente, come da protocollo, il controllo è stato esteso al perimetro esterno dell’area delimitata, fino a una distanza di 2,5 chilometri. Complessivamente sono state campionate circa 16mila piante, analizzate con tecniche molecolari. “Questa intensa attività di sorveglianza – sottolinea Paolicelli – ha consentito di individuare tempestivamente la pianta infetta e di valutare che, al momento, il livello di diffusione del batterio appare circoscritto”.
Le operazioni, coordinate dall’Osservatorio fitosanitario regionale con il supporto di Arif, hanno permesso anche di ricostruire con precisione il quadro catastale delle aree interessate, così da applicare senza ritardi le misure previste dalla normativa vigente. Nel frattempo sono scattate le procedure obbligatorie: eradicazione immediata della pianta infetta e segnalazione alla Sezione autorizzazioni ambientali degli ulivi con caratteristiche di monumentalità presenti nel raggio di 50 metri, risultati indenni alle analisi, per l’eventuale valutazione da parte della Commissione tecnica sugli alberi monumentali. InnovaPuglia ha fornito all’Osservatorio fitosanitario i dati catastali del terreno, mentre dal Comune di Bitonto è stato confermato l’avvio di tutte le misure concordate con la Regione. Sulla vicenda è intervenuta anche Coldiretti Puglia, che definisce la Xylella “una delle emergenze più gravi per l’agricoltura regionale” e chiede “tempestività, rigore scientifico e pieno rispetto delle regole europee”, ma anche “certezze operative e sostegno concreto agli agricoltori”.
L’organizzazione sollecita inoltre il rafforzamento della sorveglianza fitosanitaria e l’attivazione di ristori “rapidi ed efficaci”. “So bene quanto la decisione di abbattere un albero infetto sia dolorosa – conclude Paolicelli – ma è una misura necessaria e indispensabile per contenere il batterio e difendere il futuro dell’olivicoltura pugliese. La Regione è impegnata quotidianamente in un’azione di prevenzione e affiancherà gli olivicoltori con il massimo supporto possibile in una battaglia che riguarda tutti”

















