La vittoria contro la Gran Bretagna, dopo quella con il Brasile, consente all’Italia di avvicinarsi alle prossime sfide contro Stati Uniti e Messico con la consapevolezza di non avere sprecato alcuna occasione. “Siamo contenti di questa vittoria – racconta il manager di chiare e solide origini bitontine, Francisco Cervelli, al termine della gara – e siamo così riusciti a portare a termine i nostri piani. Ora fra le prime tre squadre può succedere di tutto. Ci prenderemo un giorno di riposo. Vedremo cosa accadrà con il Messico, ma anche contro gli Stati Uniti daremo tutto quello che abbiamo. Come affronteremo queste partite? Andremo in campo, giocheremo duro, seguiremo il nostro piano. Non dobbiamo fare le cose in grande; dobbiamo solo segnare punti e vincere”. Ma come si sente un fuoriclasse di questo sport fascinoso e non facile a pilotare una formazione in un campionato del mondo? “Essere qui per me è un’emozione speciale – osserva Cervelli -, perché, come ho già detto altre volte, il nostro obiettivo è quello di mettere l’Italia sulla mappa mondiale del baseball. Penso che le possibilità di successo siano le stesse per tutti: ogni squadra è forte, ci sono giocatori bravissimi e per questo il torneo sarà difficile. Le favorite? Stati Uniti, Giappone, Venezuela, Repubblica Dominicana: tutti gli occhi sono puntati su quelle squadre. E anche il Messico è molto forte”.
All’ombra del Torrione Angioino, tanti suoi parenti resteranno incollati alla tv (sarà Now a trasmettere le gesta degli italici baseballers) per seguire il loro parente, lontano e ognora vicino: “Io posso solo dire che mi impegnerò al massimo, ce la metterò tutta affinché siano orgogliosi di me”, sorride fiducioso Francisco.

















